La Franciacorta

In epoca medievale, le terre che si estendevano a Sud del lago d’Iseo erano francae curtes, libere dal dazio. In cambio del privilegio, gli abitanti si occupavano della manutenzione e della sicurezza della strada che collega lo specchio d’acqua alla città di Brescia, sulla quale transitavano preziose merci arrivate per via d’acqua a Iseo dalla Valle Camonica.

Nacque così il toponimo Franciacorta, felice fazzoletto di terra della cui vocazione enologica si trovano già tracce in epoca longobarda (ottavo Secolo d.C.): il suolo morenico, il microclima reso mite dalla vicinanza del lago e le brezze fresche della Valle Camonica creano infatti condizioni ideali per la viticoltura.

La Franciacorta è un giardino vitato che si estende per 250 chilometri quadrati e comprende 19 comuni. Gli ettari destinati alla viticoltura sono 2900, di cui l’80 per cento coltivato a Chardonnay e il restante 20 per cento suddiviso tra Pinot Nero e Pinot Bianco: due nobili varietà che aggiungono rispettivamente eleganza e personalità ai loro vini.

In Franciacorta lavorano oltre 100 produttori che a ogni vendemmia trasformano quelle uve in un prodigio di spuma, di perlage e di aromi attraverso le regole più severe al mondo per la tipologia.
Fieri dei riconoscimenti conferiti ai Franciacorta DOCG, aprono con piacere le porte delle loro cantine per condividere con gli enoappassionati il frutto del loro appassionato impegno.