I Vigneti Berlucchi

Il vigneto Berlucchi, in completa conversione all’agricoltura biologica, copre oltre cinquecento ettari di territorio tra proprietà e conferimento.
La vigna di proprietà è stata completamente reimpiantata dalla fine degli anni Novanta.
Oggi, l’alta densità di ceppi per ettaro, la potatura a cordone speronato, l’inerbimento mirato e il diradamento pre vendemmiale permettono di ottenere pochi grappoli di grande qualità: un’ottima premessa per un grande Franciacorta.

Ottima premessa arricchita dalla ricerca dell’equilibrio che nasce dalla conoscenza del vigneto, ottenuta dagli agronomi Berlucchi con il progetto Mille1Vigna: tutti i vigneti aziendali sono stati analizzati e classificati, ottenendo una “carta d’identità” completa e affidabile.
La carta ha permesso di associare il carattere di ogni vino al diverso tipo di terreno da cui provengono le sue uve.

In seguito, si è passati alla mappatura aerea a infrarossi dei vigneti, per ottenere mappe di vigoria che permettano di valutare la fertilità delle diverse aree della vigna, scaglionando la vendemmia e fertilizzando il terreno solo dove necessario. Il vigneto diventa inoltre un “laboratorio sotto il cielo” con i test sulle nuove molecole che prevengono le principali patologie del vigneto.
È già realtà l’utilizzo della confusione sessuale per contrastare la riproduzione della tignoletta, così come il Biopass, l’analisi della biodiversità del suolo che ha confermato la presenza di molteplici forme di vita nei terreni vitati.