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26/06

I NOBEL SCENDONO IN CANTINA

Ospiti d’eccezione ieri alla Guido Berlucchi di Borgonato, dove si è svolta la serata di gala con la consegna dei diplomi della Summer School dell’Istituto I.S.E.O..

Cristina Ziliani, consigliere delegato della casa franciacortina, ha accolto nelle storiche cantine Zygmunt Bauman, sociologo di fama mondiale, insieme ai Premi Nobel George Akerlof e Robert Shiller. Presenti all’incontro anche André Aciman, docente alla City University di New York, ed Emanuele Ferragina, ricercatore in cattedra all'Università SciencesPo di Parigi.

L’attività della Summer School è fortemente sostenuta dalle aziende locali, che contribuiscono all’iniziativa sostenendo le borse di studio e ospitando relatori e studenti. Anche quest’anno le cantine Berlucchi hanno rinnovato il loro impegno accogliendo gli ospiti per la visita alle cantine, seguita dalla cena di gala e dalla cerimonia di consegna dei diplomi nel giardino del seicentesco palazzo Lana Berlucchi. L’azienda simbolo della Franciacorta consolida così la sua vocazione internazionale e il suo legame con le eccellenze intellettuali, promuovendo lo scambio professionale e culturale.

Zygmunt Bauman e Cristina Ziliani a palazzo Lana Berlucchi

George Akerlof e Robert Shiller con Cristina Ziliani

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05/06

Per Franciacortando arriva “Apetitoso”

Count-down per Franciacortando, la gustosa kermesse che unisce street food e Franciacorta e coinvolgerà il territorio sabato 13 e domenica 14 giugno prossimi.

Berlucchi aprirà le porte sabato, con visite guidate dalle 10 alle 17 nelle antiche cantine sotterranee dove nacque il primo Franciacorta. Al termine dell’itinerario, condotto da guide professionali che illumineranno i winelover sui “misteri” della rifermentazione in bottiglia, degustazione degli stuzzicanti Berlucchi ’61 in versione Satèn e Rosé.
I due vini saranno abbinati alle piccole golosità della Vineria Cozzi di Bergamo servite dall’ “Apetitoso”, elegante e insolito apecar vintage allestito a cucina. L’uovo in tazza con fonduta di taleggio del Caseificio Taddei incontrerà le note eleganti di ’61 Satèn, mentre il pop art würstel, fatto con le pregiate carni di Elio Cazzaniga, accompagnerà l’intrigante ‘61 Rosé.
Per gli estimatori dei Millesimati, le piccole golosità potranno essere abbinate a Cellarius Brut e Cellarius Rosé, entrambi dalla vendemmia 2010, due Franciacorta di notevole complessità polisensoriale.

La cantina sarà aperta anche domenica 14 per le consuete visite guidate con degustazione, invitando i winelover a raggiungere palazzo Monti della Corte per la grande domenica di Franciacortando, con brunch e banchi d’assaggio fino a tarda serata.

È la storicità a unire Berlucchi e Vineria Cozzi: la prima diede il via al fenomeno del Franciacorta, che qui fu creato dall’enologo Franco Ziliani nel 1961; il locale bergamasco è un’istituzione in città sin dal lontano 1848.
Anche la passione per la sostenibilità avvicina le due realtà: Berlucchi sta completando il percorso di conversione all’agricoltura biologica e tende alla sostenibilità totale dalla vigna alla bottiglia; sull’Apetitoso della Vineria Cozzi lo street food si prepara utilizzando soltanto energia solare, mentre il materiale di servizio è totalmente riciclabile.

Informazioni e prenotazioni: visit@berlucchi.it, tel 030 984381.
Sabato 13, visite guidate con degustazione e assaggio “piccole golosità”: ore 10-11-12-14-15-16-17
Domenica 14, visite guidate con degustazione (formula Classici e Preziosi): ore 10–11:30–14:30–16

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04/06

Festa a Vico brinda con Berlucchi

Al via domenica 7 giugno Festa a Vico, celebrazione del gusto dallo spirito solidale ideata dallo chef Gennaro Esposito che coinvolge il gotha dei cuochi “stellati” e tanti giovani chef emergenti in un turbinio di proposte gastronomiche sullo sfondo del Golfo di Napoli.

Anche quest’anno i brindisi di Festa a Vico saranno resi speciali dai Franciacorta della Guido Berlucchi.  “Festa a Vico è un’iniziativa unica nel panorama della ristorazione di qualità, che sosteniamo ogni anno con il medesimo entusiasmo perché coniuga tradizione e creatività, valori che da sempre ci appartengono” dice Cristina Ziliani, responsabile della comunicazione del brand franciacortino.

A suggellare i momenti topici della festosa tre-giorni alcuni tra i Franciacorta più interessanti della Guido Berlucchi.
Posto d’onore per i Berlucchi ’61 Brut, Satèn e Rosé: briosi, spigliati, eclettici, quest’anno decorati con il logo Expo 2015 - il Franciacorta è sponsor ufficiale dell’Esposizione Universale.
Per gli amanti dei Millesimati, i Cellarius: quattro anni di affinamento sui lieviti, pienezza e persistenza olfattive e gustative, da provare in versione Brut e Rosé.
Chi predilige la raffinatezza estrema del Franciacorta Riserva preferirà dedicare meditata attenzione all’assaggio Palazzo Lana Satèn 2006, “gemma” di Casa Berlucchi, espressione di ricerca qualitativa assoluta.

 

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30/04

Concerto da Oscar per l’apertura di Expo

Sarà Luis Enriquez Bacalov, premio Oscar per le musiche del film Il Postino, l’ospite d’eccezione in Berlucchi per il recital dell’8 maggio “La Meravigliosa Avventura Del Tango”.
L’evento è organizzato in collaborazione con il Consorzio Franciacorta e LeXGiornate nell’ambito di “Note di Franciacorta”: sette eventi musicali in altrettante cantine della Franciacorta.


La serata inaugura il semestre di Expo in casa Berlucchi, che sarà aperta ai visitatori 7 giorni su 7 con pacchetti tour and taste diversificati.


La Guido Berlucchi sarà attiva anche all’interno dell’area espositiva milanese, sia nel wine bar del Consorzio Franciacorta che negli spazi di Identità Golose, di Slow Food e del Merano Wine Festival. Non mancherà poi la presenza dello storico marchio a BREND, l’installazione multimediale che dal 15 maggio presenterà a Brescia le eccellenze del territorio.

 

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22/04

Le nostre visite guidate con degustazione

Alla Guido Berlucchi vi diamo il benvenuto tutto l’anno.
Durante il semestre di Expo, le cantine saranno aperte per visite guidate e degustazioni 7 giorni su 7.
E’ necessaria la prenotazione, telefonica (030 984381) oppure via mail (visit@berlucchi.it).
Una guida specializzata vi accompagnerà alla scoperta dei luoghi dove è stata scritta la storia del Franciacorta, tra sale, nicchie e gallerie dove tradizione e modernità si incontrano.

Catasta Millesimato Berlucchi

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17/04

Tappa parmense per il Festival Franciacorta

Vi aspettiamo lunedì 20 aprile al Cavallino Bianco di Polesine Parmense per la prima tappa dei Festival Franciacorta itineranti.

In assaggio, un giovane-classico, Berlucchi '61 Brut, e una Riserva "ammaliatrice", Palazzo Lana Satèn 2006.

 

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30/03

[Passione Vino] Aprire una bottiglia e le chiusure del vino

Aprire una bottiglia di vino sembra un'attività facile, ma per molte persone non è così.
Le difficoltà aumentano quando non si hanno gli attrezzi giusti.
Ma prima di parlare di attrezzi, partiamo dal contenitore.

La nostra amata bottiglia può essere chiusa in diversi modi:

  • il classico tappo inserito nel collo (di sughero o sintetico)
  • tappo a fungo (come i Franciacorta o gli Champagne)
  • tappo a corona (come alcuni vini frizzanti o quello standard per le birre)
  • tappo spago (una sorta di tappo a fungo trattenuto con dello spago invece che da una gabbietta metallica)
  • tappo a vite (in rapida diffusione, lo troviamo spesso anche nelle bottiglie dei superalcolici)
  • tappo di vetro (più raro)

Di fronte a queste tipologie si potrebbe pensare che siano necessari diversi cavatappi, in realtà uno solo vi sarà utile per tutte le tipologie.

Dimenticate il classico cavatappi da casa (quello con le “ali”) e puntate a comprare un doppia leva.

Cavatappi a doppia leva

Grazie alla doppia leva, avrete infatti minor possibilità di rompere il tappo e farete anche molta meno fatica.

Per aprire una bottiglia di Franciacorta, vi rimandiamo all'articolo già pubblicato, mentre qui ci concentriamo sull'apertura di un classico tappo di sughero o sintetico.

  1. Prendete il vostro cavatappi ed estraete la lama piccola che si trova sul lato superiore.
  2. Tenendo ben serrata la bottiglia con una mano, con l’altra incidete la capsula di alluminio o di plastica che ricopre il tappo. Il trucco è appoggiarsi contro la curvatura inferiore del collo della bottiglia (e non su quella superiore), ed inciderla per tutta la sua circonferenza. Utilizzate poi sempre la lama piccola per fare un incisione dal basso verso l’alto. Utilizzate la punta della stessa per allargare la capsula e voilà, la capsula si toglie con facilità.
  3. E’ buona abitudine, soprattutto con le bottiglie più vecchie, passare un tovagliolo intorno al collo della bottiglia liberata dalla capsula e sopra il tappo (in modo da evitare che eventuale polvere possa poi finire nel vino o nel calice).
  4. Chiudete la lama piccola del cavatappi ed estraete il “verme”, ovvero la spirale autofilettante. Puntate la punta della spirale esattamente al centro del tappo (per centrare correttamente il tappo, meglio usare la spirale inclinata a 45°, poi, una volta centrata bene rimetterlo perfettamente verticale).
  5. Spingete la spirale all’interno del tappo con movimento rotatorio.
  6. Arrivati a oltre 2/3 (dipende dalla lunghezza del tappo) potete provare ad attivare la prima leva del cavatappi. Ovvero quella più corta. Appoggiatela al bordo del collo della bottiglia ed alzate la parte del cavatappi dove appoggiate la mano. Il tappo si alzerà.
  7. Provate fino a dove riuscite, dopodiché posizionare la seconda leva (quella più lunga) al posto della prima.
  8. Alzate nuovamente il cavatappi e quando ormai sta per uscire completamente, utilizzate la mano per farlo uscire delicatamente. In questo modo eviterete che qualche residuo di tappo possa finire dentro la bottiglia.
  9. Anche in questo caso, soprattutto se la bottiglia ha qualche anno, con un tovagliolo ripulite la parte interna del collo.

Aprire una bottiglia di vino con un cavatappi doppia leva

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20/03

A Vinitaly, Berlucchi diventa più “verde”

Berlucchi diventa ancora più “verde”: a Vinitaly l’azienda ufficializzerà l’adesione al progetto VIVA Sustainable Wine del Ministero dell’Ambiente.

La firma è prevista lunedì 23 marzo alle 11 nello stand della casa franciacortina (Palaexpo Lombardia, area Franciacorta, B/C15), alla presenza del Sottosegretario del Ministero dell’Ambiente, Barbara Degani, e del Direttore Generale, Francesco La Camera. Firmatario per Berlucchi sarà l’AD ed enologo Arturo Ziliani, fautore della “svolta verde” dell’azienda.

“VIVA è un ulteriore passo verso la sostenibilità totale”, dichiara Ziliani. “Siamo al terzo e ultimo anno di conversione all’agricoltura biologica ma da tempo utilizziamo con ottimi risultati metodi green, dall’impiego dei ferormoni nel vigneto all’eliminazione degli allergeni, fino al massiccio impiego del solare per il fabbisogno energetico della cantina. L’obiettivo? Raccogliere uve dalle quali ricavare un Franciacorta sempre più integro, vicino alla natura, prodotto nel rispetto del territorio e dell’uomo. Non dimentichiamo poi che la sostenibilità in vigna e in cantina presuppone un utilizzo morigerato delle risorse, ne è esempio la fertilizzazione organica mirata, che rispetta il suolo abolendo ogni spreco”.

Nato nel 2011, il progetto VIVA misura le performance di sostenibilità della filiera vite-vino tramite quattro indicatori (Aria, Acqua, Territorio e Vigneto). Le aziende aderenti hanno misurato l’impatto della produzione in termini di sostenibilità e intrapreso un percorso di miglioramento. I dati ottenuti, validati da un ente terzo indipendente, sono accessibili grazie all’etichetta fornita dal Ministero che rimanda, tramite QRcode, a una pagina web dedicata con descrizione approfondita del prodotto, valori numerici e grafici. L’etichetta offre al consumatore uno strumento di trasparenza sulla performance ambientale dell’azienda produttrice e dà conto sia dei risultati attuali che del percorso compiuto dall’azienda nel tempo.

Hanno già aderito a VIVA alcuni importanti nomi del vino italiano: Arnaldo Caprai Soc. Agricola, Azienda Agricola La Cedraia, Aziende Agricole Planeta, Cantina di Vicobarone, Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, Cantine Riunite & CIV, Castello Monte Vibiano Vecchio, Donnachiara, F.lli Gancia & Co., La Gioiosa, Marchesi Antinori, Masi Agricola, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Perla del Garda, Principi di Porcía, Tasca D'Almerita, Venica&Venica, Vinosia. I loro referenti sono attesi lunedì allo stand Berlucchi per un momento di confronto e un brindisi.

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16/03

[Passione Vino] Servire il vino a tavola

Finalmente avete deciso la data per quella cena con gli amici che aspettavate da tempo. Il menu è scelto e i vini aspettano in cantina.

Tenete alla cena e desiderate che tutto sia perfetto. Il cibo non vi preoccupa, ma sul vino avete qualche dubbio.

Prima di tutto la scelta. Per una cena completa pensiamo a un vino per l’aperitivo, uno per il primo, uno per il secondo e un vino dolce per il finale. Per scegliere quali vi consigliamo i nostri consigli per l’abbinamento.

Quanto tempo prima è meglio portare il vino in casa se lo teniamo in cantina?
Se è un vino d’annata, con parecchi anni alle spalle, e la cantina ha una temperatura molto fresca, converrà portare le bottiglie in casa almeno un paio d’ore prima per farle acclimatare.

E se ho acquistato la bottiglia quasi all’ultimo minuto?
Con un vino rosso non avrò grossi problemi, ma se bianco o spumante - come un Franciacorta - non solo andrà raffreddarlo, ma anche lasciato riposare qualche ora per farlo riprendere dagli scuotimenti.

Tavola pronta?
Non ci resta che stappare la prima bottiglia. Se è ben fredda, inutile riporla nel secchiello col ghiaccio (se bianco o spumante), ma in caso rimanga troppo a lungo in tavola, meglio essere previdenti e avere a portata di mano secchiello e ghiaccio.

Il decanter serve?
Solo nel caso in cui abbiate un vino veramente vecchio, nel quale possano essere presenti sedimenti, conviene utilizzare un decanter. Se avete qualche vino che ha bisogno di ossigenarsi prima del servizio, meglio versarne mezzo calice una mezz'ora prima dell'inizio della cena e lasciare la bottiglia stappata.

E se il vino lo portare voi alla cena di amici?
Se pensate di portare un vino a cena da amici, l’idea di un Franciacorta come aperitivo o per pasteggiare è ottima. Partite da casa già con la bottiglia molto fredda e abbiate l’accortezza di non farle prendere troppi scossoni durante il viaggio.
Se vi piacciono le bollicine a fine pasto, allora meglio un Franciacorta demi-sec (dal gusto quasi amabile), che potrete riporre nel frigorifero del padrone di casa e gustare alla giusta temperatura a conclusione della cena.

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09/03

Scelto il calice? Adesso usiamolo al meglio

Abbiamo già scritto come scegliere il calice giusto. Ma una volta acquistato il nostro set di calici preferiti, sappiamo come usarli?

Cominciamo dai primi passi.

LAVAGGIO

I calici contemporanei reggono molto bene anche la lavastoviglie, ma se volete conservarli a lungo conviene lavarli a mano. L’acqua dovrà essere molto calda, ma non bollente, il vetro scaldandosi diventa più fragile e non è difficile romperlo mentre si strofina l’interno di un calice.

Poco sapone (meglio neutro), ma soprattutto conviene sciacquare subito il calice dopo l’utilizzo.
Certi vini, in particolare i rossi, sono così ricchi di sostanze coloranti che, se lasciati anche solo con qualche goccia di vino per qualche ora, potrebbero lasciare segni indelebili.

Una volta finito di lavarli, converrà asciugarli subito. Oggi si trovano in commercio ottimi panni in microfibra a prezzi irrisori. Verificate solo di cambiare il panno quando diverrà troppo umido e di riporli perfettamente asciutti. Il consiglio è di conservare i calici dentro un pensile al riparo della polvere, piuttosto che nella propria scatola. Questo vi eviterà di avere il classico odore di cartone, decisamente poco piacevole per il vino.

UTILIZZO

Quanto riempire un calice? Mai troppo.
I calici del vino hanno un punto in cui la larghezza è massima: quello è il punto corretto di riempimento. Questo permette il massimo dell’ossigenazione e l’estrazione delle sostanze aromatiche verso l’estremità alta del calice, dove si trova il nostro naso.

Nel caso di vini d’annata fermi (da vendemmie di 4-5 anni prima) può essere utile agitare leggermente, roteandolo, il vino nel calice. Questo permette una maggiore ossigenazione in meno tempo, e nel caso di un vino appena aperto consente di far sparire più velocemente l’eventuale sensazione di “chiusura”.

Roteare il calice sembra facile, ma più volte qualcuno si è ritrovato un quadro naif sulla camicia cercando di far roteare un bel rosso.
Il consiglio è quello di tenere il calice sul tavolo e farlo scivolare sulla superficie stessa in senso circolare. Solo dopo aver preso dimestichezza, provate a fare lo stesso movimento a calice non appoggiato.

Negli spumanti come il Franciacorta non serve roteare, anzi conviene salvaguardare l’effervescenza evitando di “movimentare” troppo il calice.

Un piccolo trucco.
Se il vino che andate a bere è a una temperatura superiore al consigliato, potete prima riempire il calice con qualche cubetto di ghiaccio e farlo roteare all’interno per circa un minuto. Eliminate il ghiaccio e le gocce d’acqua al suo interno e versate il vino. Ottimo stratagemma d’estate, quando volete conservare il vino a una temperatura più bassa per un tempo più lungo.

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02/03

[Passione vino] Come leggere una carta vini

I casi sono due: o non vedete l’ora di prendere possesso della carta vini per sbirciarla o ne avete un timore quasi reverenziale.

In questo secondo caso, l’articolo che segue potrebbe tornarvi utile.

Prima di tutto, ci sono carte vini e carte vini.
Una volta per carta vini si intendeva quella distinta, anche fisicamente, dal menu.
Oggi, anche in ristoranti di buon livello, si tende a fare menu più sintetici e la carta vini è relegata alle ultime pagine del menu (non vale però quella a fondo pagina con tutte le bevande della vostra pizzeria preferita).

Che caratteristiche deve avere una buona carta vini?
Cominciamo dalla numerosità.
Un buon numero può dare indicazione di ricerca e ricchezza della proposta. Ma non sempre.
Già una quindicina di vini diversi possono essere una buona proposta se fatta in modo intelligente e vario. Se poi si tratta di cucina locale e le etichette sono solo quelle del territorio, con diversi produttori, può già essere divertente.

Il livello qualitativo è più difficile da intuire se non siete proprio esperti.
Quindi cominciamo a indicare quelle di cui non fidarsi troppo:

  • da tutte quelle in cui è indicato solo il vitigno o il tipo di vino, senza indicare il produttore o l’annata
  • quelle con tanti vini diversi dello stesso produttore (nel caso invece di annate diverse dello stesso vino può essere divertente tentare una “verticale”)
  • quelle che contengono errori grossolani (una bollicina sotto i vini rossi)

Una buona carta vini dovrebbe sempre indicare per ogni vino:
Nome vino | Nome produttore | Zona o regione | Vitigno/i | Annata | Formato | Prezzo bottiglia (ed eventualmente al calice se previsto)

La carta potrebbe essere organizzata per tipologia.
Prima le bollicine, poi i bianchi fermi, i rossi ed infine i passiti oppure per area geografica: Italia (e distinzione tra le regioni), Francia, Resto del mondo.

Utile anche l’accostamento del vino al calice ad uno specifico menu (in questo caso fidatevi e fatevi guidare).

Se nel ristorante è previsto un sommellier, approfittate della sua presenza e non abbiate paura di chiedere informazioni sulla carta o di farvi suggerire alcune proposte. Per aiutarlo conviene sempre indicare una fascia di prezzo delle bottiglie e la tipologia (bianco, rosso, metodo classico, giovane o d’annata).

L’abbinamento non è mai semplice e molto dipendente dai gusti di ogni commensale. Un consiglio che possiamo darvi è quello di iniziare sempre con una bollicina, come un Franciacorta e poi proseguire seguendo anche i piatti scelti.
Se di cucina locale, preferire sempre un vino del luogo, ma potete anche provare abbinamenti innovativi.

Non abbiate paura della carta vini, è un elemento di aiuto e di valore nel rendere l’esperienza culinaria completa ed appagante

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23/02

[Passione Vino] I vini per sposarsi

Il giorno più importante per una coppia è… il giorno del matrimonio.

Esistono agenzie e professionisti dedicati, i cosidetti wedding planner. Perché le cose da organizzare sono moltissime: inviti, bomboniere, luogo della cerimonia e del successivo rinfresco/pranzo/cena.

Una delle tematiche più sentite, soprattutto per le coppie che amano mangiare e bere bene, è la scelta del menu.

Il matrimonio tradizionale prevedeva una lunga giornata a tavola: doppio antipasto, doppio primo e doppi secondi.

Oggi si preferiscono formule più “leggere”, in cui l’aperitivo viene arricchito e proposto solitamente a buffet. Questo permette di godersi di più la location del ricevimento, rendere il tutto meno formale e facilitare le chiacchiere tra gli invitati.

E il vino?

Se molta attenzione è spesa nel menu, molte volte ci si affida totalmente alle scelte del catering o del ristorante per la scelta dei vini. E spesso ci si ritrova ad aver mangiato benissimo, ma non bevuto allo stesso livello. Vero: il vino di qualità ha un costo maggiore, ma perché non rendere perfetto il giorno più bello con una scelta di vini adeguata?

I vini del buffet

Se il buffet è ricco e prevede, oltre a finger food, assaggi di carne e pesce, è il momento migliore per proporre tre tipi di vini: un metodo classico come un Franciacorta, un bianco fermo fruttato, come un Vermentino, un rosso fresco e non troppo corposo come una Schiava del Trentino oppure un Sangiovese giovane.

I vini a tavola

Se vogliamo limitare le spese possiamo proseguire con gli stessi vini del buffet, ma l’ideale sarebbe cambiarli e scegliere un abbinamento ideale con le portate servite. Magari scegliendo un bianco e un rosso più strutturato o, se il piatto è a base di pesce, proseguire con il metodo classico, magari Franciacorta in versione Rosé.

I vini della torta

Al taglio della torta, d’obbligo i vini dolci, ma che siano di qualità! Perché non proporre un Franciacorta Demi sec? Infine, per il post pranzo, oltre agli immancabili amari prevediamo anche un bel passito.

Bomboniera

Spesso è difficile scegliere una bomboniera, ma anche qui il vino può esservi d’aiuto. Cercate la bottiglia che vi ricorda una vacanza fatta insieme, oppure il primo brindisi. Aggiungete un fiocco o un’etichetta con i vostri nomi e il gioco è fatto.

Ah…. Dimenticavamo. Tanti auguri!!!

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15/02

[Passione Vino] I vitigni principali

Si parla tanto di territorio, ma ogni tanto è meglio far memoria sui “fondamentali”.

Parliamo delle uve che compongono il Franciacorta.

Chardonnay e Pinot nero sono quelle più utilizzate, senza dimenticare che anche il Pinot Bianco può essere impiegato per produrre Franciacorta (ma mai sopra il 50%).

E’ facile trovare solo Chardonnay in purezza su alcune produzioni. Quasi sempre il Satèn è esclusivamente Chardonnay (in questa tipologia di vino non si può utilizzare Pinot Nero).

Molto più facile trovare un “blend” delle due uve principali. Nei Franciacorta “bianchi”, lo Chardonnay è quasi sempre maggioritario, mentre il Pinot nero aumenta nelle versioni “rosé”, dove non può essere inferiore al 25%.

Ci sono poi eccezioni come ottimi Chardonnay in purezza, oppure Pinot Nero vinificato in bianco, con apporti di sciroppo di dosaggio minimi, volti a esaltare la qualità nativa del vino.


Grappoli di Chardonnay sono scaricati in pressa

Ma la differenza principale tra le uve qual è?

Lo Chardonnay riesce a sviluppare una varietà di componenti aromatiche (soprattutto quando il passaggio sui lieviti è più lungo) perfette per donare armonia e morbidezza.
Il Pinot Nero regala corpo, complessità, mineralità; può essere austero e quasi tagliente.
Per questo motivo vengono messi spesso insieme e in proporzione variabile, proprio per massimizzare le specifiche caratteristiche.

Quindi, se cercate più morbidezza, provate uno Chardonnay in purezza, mentre se inseguite più corpo e struttura scegliete un Pinot Nero al 100%. In mezzo avete un incredibile varietà e complessità, e magari quel che vi piace di più è proprio una sapiente fusione dei due…

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06/02

Berlucchi apre le porte agli innamorati

Se per San Valentino volete fuggire dal solito tran tran fatto di cioccolatini, fiori e cenette romantiche, è il momento giusto per mettere in programma un viaggio in Franciacorta.

Per la giornata dedicata agli innamorati, Berlucchi apre eccezionalmente le proprie storiche cantine e sabato 14 febbraio propone, alle 10:30 e alle 15:00, visite guidate dedicate alle coppie.

Sarà sorprendente scoprire insieme quanto fascino ed emozione siano racchiusi a otto metri sotto il livello del suolo, tra nicchie e gallerie, dove le bottiglie riposano sui lieviti amorevolmente curate dai maestri di cantina, nella paziente attesa che diventino grandi Franciacorta.

Particolarmente suggestiva la porzione risalente al XVII Secolo, dove è custodita la prima bottiglia di Pinot di Franciacorta, datata 1961.

In questo luogo silenzioso, nella penombra, sarà possibile scoprire la storia di una grande passione, quella che oltre mezzo secolo fa ha spinto Franco Ziliani a seguire il proprio sogno: fare in Franciacorta un vino “alla maniera dei francesi”.

La visita sarà anche l’occasione per assaporare i frutti di quella passione, i Franciacorta Berlucchi, e in particolare i Rosé della gamma, accompagnati da stuzzicanti canapé.

Vini dal bouquet e dal gusto inconfondibile, dono del Pinot Nero che conferisce loro dolci note di frutti di bosco e, si dice, un certo effetto afrodisiaco…

 

Per informazioni e prenotazioni, contattateci allo 030984381, info@berlucchi.it

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05/02

A IG gli incontri al top del gusto

La Guido Berlucchi anche quest’anno sarà a Identità Golose (Mi.Co. Fieramilanocity, 8/10 febbraio) a portare in alto il vessillo del Franciacorta, Official Sparkling Wine di Expo 2015.

La lounge area dello storico marchio, oltre a regalare a tanti appassionati l’occasione per degustare i suoi Franciacorta più ricercati, il 9 febbraio, dalle 12:30 alle 14:30, ospiterà il giovane e talentuoso chef Enrico Bartolini, due stelle Michelin, Ambassador Expo Milano 2015, per un’esperienza di gusto che si preannuncia imperdibile.

Bartolini si cimenterà nella preparazione di 3 finger food dedicati ai palati più raffinati: patata soffice uovo e uova, bon bon di cipolla mango e foie gras, illusione di peperoncino e gamberi. In abbinamento, l’aristocratico Palazzo Lana Satèn Riserva 2006, Chardonnay in purezza con 72 mesi di maturazione sui lieviti.

Lo chef toscano ha affinato la sua tecnica alla scuola degli Alajmo, ed è oggi considerato tra i più talentuosi del nostro Paese. Con Berlucchi condivide l’amore per la tradizione, ma con lo sguardo sempre rivolto al futuro, e la passione che lo spinge a portare il meglio del Made in Italy nel mondo.

Le occasioni per assaporare i raffinati Franciacorta Berlucchi non finiscono però qui.
Già domenica 8 febbraio, dalle 12:30 alle 14:30, Cellarius Rosé sarà protagonista insieme ai pregiati salumi di Antica Corte Pallavicina: il salame Spigarolino, il lardo Pallavicino e la Spalla cruda gran riserva di suino nero di Parma. Golose tipicità della Bassa Parmense firmate dalla famiglia Spigaroli, una garanzia di qualità e di rispetto per la tradizione.
Martedì 10 febbraio i riflettori saranno invece puntati su Berlucchi Cellarius Pas Dosé, accompagnato dai prelibati finger realizzati da Tenuta San Pietro a Pettine, specialisti in tartufi sotto la guida della famiglia Caporicci: Uova di quaglia con falsa maionese al pistacchio e grattata di tartufo nero di Norcia servite su nido di germogli di porro e briciole di bruschetta/ Patate morbide con burro al tartufo, julienne di mortadella Bonfatti e grattata di tartufo nero di Norcia.
Nel corso di questa edizione di Identità Golose, Berlucchi avrà inoltre il piacere di premiare con il riconoscimento Identità Donna la chef che meglio ha saputo distinguersi nel panorama dell’alta cucina internazionale.  

Con l’evento milanese, la casa di Borgonato inaugura l’anno dell’Expo, che vedrà il Franciacorta come Official Sparkling Wine e Berlucchi protagonista di interessanti iniziative dentro e fuori l’esposizione. L’azienda sarà rappresentata dai Berlucchi ’61, i Franciacorta che ricordano nel nome l’anno di nascita del primo Franciacorta, creato proprio nelle cantine Berlucchi dalla felice intuizione di Franco Ziliani.
“Oltre 50 anni fa, il sogno e il coraggio di un giovane enologo sono riusciti a cambiare profondamente il destino di un territorio” dice Cristina Ziliani, responsabile della comunicazione Berlucchi. “Oggi con Expo 2015 la Franciacorta si trova davanti un’incredibile chance per un ulteriore salto di qualità, stavolta su scala internazionale, che non ci lasceremo certamente sfuggire”.

La degustazione del Franciacorta Riserva Palazzo Lana Satèn 2006

 

Chef Enrico Bartolini

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03/02

[Passione Vino] Franciacorta e cibo

Fino a pochi decenni fa, il consumo di metodo classico era relegato ai momenti di festa o all’aperitivo. Un po’ perché la sua diffusione era molto minore rispetto all’attuale, un po’ perché il livello qualitativo era direttamente collegato al prezzo della bottiglia.

La rivoluzione delle “bollicine” degli ultimi vent’anni ha portato a una vera e propria esplosione del consumo dei vini spumanti (Franciacorta in primis) non solo all’aperitivo, ma a tutto pasto.

Merito di due fattori:
– livello qualitativo in netto aumento anche con bottiglie meno costose
– internalizzazione della cucina, con nuovi cibi che hanno fatto breccia nel gusto dei consumatori

Questi due fattori hanno permesso alle bollicine di abbinarsi con tantissimi cibi (non proprio tutti, ma sicuramente molti, e in alcuni casi in maniera perfetta).

Ma a cosa è dovuto il successo delle bollicine?

Prima di tutto concentriamoci su due delle caratteristiche salienti del Franciacorta: effervescenza e freschezza (acidità).
Questi due elementi sono fondamentali, ma non unici. Pensiamo anche al grado zuccherino. Un Franciacorta Brut anche se “secco”, ha sempre un residuo zuccherino non bassissimo che enfatizza la sensazione di morbidezza.
Inoltre le uve con cui viene fatto il vino sono determinanti. Pensiamo a un Franciacorta in cui la componente del Pinot Nero sia particolarmente presente. Il Pinot Nero è un uva rossa, che, anche se vinificata in bianco, rende il vino molto più corposo e strutturato e quindi più adatto ad accompagnare cibi saporiti.
Ancora di più un Franciacorta Rosé, dove la maggior estrazione del Pinot Nero lo rende perfetto anche per abbinamenti arditi, quasi a sostituire completamente il rosso.

Qualche abbinamento “perfetto”?

Con il sushi, i finger food e tutti i pesci come crostacei e molluschi, dove la componente acida e fresca del Franciacorta si abbina perfettamente alla morbidezza e alla velata dolcezza del frutto di mare.
Ma anche con la carne (in particolare quella bianca) possiamo abbinare un Brut o un Pas Dosé.
Altro abbinamento da provare è il Franciacorta Rosé con la pizza o il panino, magari gourmet, dove ingredienti più ricchi possono esaltarsi grazie alle bollicine e alla struttura di un metodo classico rosato.

Se invece vogliamo provare qualcosa di ancora più anti-convenzionale converrà visitare Identità Golose 2015, dove i migliori chef si cimentano ogni anno nel più importante congresso di cucina italiano.

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28/01

[Passione Vino] Sboccatura del Franciacorta

Prima di tutto sarà necessario capire cosa intendiamo con il termine “sboccatura” o in francese “dégorgement”.

Come sappiamo il metodo classico prevede una doppia fermentazione. La prima volta per ottenere un vino fermo, la seconda, direttamente in bottiglia, per fare in modo che questo vino fermo acquisisca le bollicine che tanto ci piacciono.

La sboccatura è il momento in cui si elimina il deposito (il sedimento dei lieviti consumati) della seconda fermentazione , facendo fuoriuscire (sboccando) parte del vino con il deposito.

In questo modo si ottiene che il vino rimasto in bottiglia sia perfettamente limpido e si può ricolmare con lo stesso vino o dosandolo (vedi articolo precedente) e procedere alla tappatura definitiva con il tappo in sughero e la gabbietta metallica.

Fino a quando la bottiglia di Franciacorta non viene sboccata, l’evoluzione del vino (intesa sia come invecchiamento che maturazione)  all’interno della bottiglia è molto molto lenta.
Questo è dovuto ad una serie di fattori:
·        L’assenza di ossigeno, grazie ai lieviti che lo hanno consumato durante il processo di  rifermentazione
·        Presenza di CO2 (anidride carbonica), che limita l’impercettibile scambio di gas tra ambiente interno alla bottiglia ed esterno

Inoltre, temperatura bassa e mancanza di luce aiutano il vino a conservarsi al meglio

Nel momento della sboccatura entra invece una piccola quota di ossigeno ed il vino comincia un percorso evolutivo diverso rispetto alla maturazione subita durante il contatto con i lieviti.

Ma quindi quando scelgo un millesimato, per esempio un 2007 vuol dire che è stato sboccato da 8 anni?
No.

Proprio per il fatto che il vino prima della sboccatura si conserva quasi perfettamente, è possibile mantenere per grande tempo le migliori annate e procedere alla sboccatura solo poco tempo prima della messa in commercio. Quindi potrei trovare in commercio un millesimato 2007, sboccato nel 2013. Ma dello stesso vino, potrei trovare sempre il millesimo 2007, sboccato nel 2014, quindi con un tempo di permanenza più lungo sui lieviti.

I vignaioli di Franciacorta indicano in retro etichetta  l’anno di sboccatura per essere più trasparenti possibili nei confronti dei consumatori.

E’ quindi probabile che qualcuno vi abbia detto che è preferibile bere vini con sboccatura recente.
Sempre vero?

Non proprio. Se la qualità del vino è elevata, qualche mese ed addirittura qualche anno di affinamento possono donare al vino ancor più complessità ed eleganza. Sarà poi il vostro gusto a farvi preferire se scegliere una sboccatura recente o più lontana nel tempo.

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26/01

Siglata la partnership Expo-Franciacorta

Il Franciacorta è l’official sparkling wine di Expo: un successo per i vignaioli lombardi del DOCG che nasce dal Disciplinare produttivo più severo del mondo nella sua tipologia.


Entusiasmo in casa Berlucchi all’annuncio della partnership: “Con oltre 20 milioni di presenze attese, sarà un’occasione unica per valorizzare il nostro bel territorio”, dice Cristina Ziliani, responsabile della comunicazione della casa di Borgonato, “la Franciacorta è un luogo straordinario, dove i vignaioli sanno unirsi perché sia la loro terra in primis ad acquisire notorietà in Italia e nel mondo”.


Continua Cristina Ziliani: “Mio padre Franco, l’enologo che nel 1961 creò il primo Franciacorta, ha sempre creduto nell’enoturismo, e sin dagli Anni Settanta apriva le cantine per visite guidate e degustazioni: l’itinerario includeva palazzo Lana Berlucchi, dimora Seicentesca di fondazione tardo medievale e nobile residenza di Guido Berlucchi. Attualmente riceviamo 12mila ospiti all’anno, di cui 15 per cento dall’estero: il nostro obiettivo, in questo semestre irripetibile, è di ampliare notevolmente le opportunità di visita, offrendo ai nostri ospiti un’esperienza emozionante grazie al gimmick dell’epopea dei fondatori, che con il loro coraggio hanno modificato il destino del territorio”.


Oltre alle aperture speciali, la storica griffe di Franciacorta sarà protagonista in alcune iniziative dentro e fuori Expo: a rappresentarla, tre Berlucchi ’61, i Franciacorta che ricordano nel nome l’anno di nascita del primo Franciacorta.

Berlucchi ’61 in versione Brut, “il più franciacortino tra i Franciacorta”, impreziosito dal sigillo Expo

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19/01

[Passione Vino] Guida all’etichetta del Franciacorta

Sull’etichetta del Franciacorta troviamo spesso termini un po’ misteriosi: Pas dosé, Extra Brut, Blanc de Blancs...

Alcune parole sono di chiara origine francese, perché il metodo classico,  chiamato champenoise, ha avuto origine proprio nella zona di produzione dello Champagne.
Altre sono invece utilizzate solo per alcune tipologie di vino, come la parola Satèn.

Cominciamo dagli zuccheri.
In Italia gli unici vini cui si può aggiungere dello zucchero sono proprio gli spumanti. Anche per questo motivo viene indicato in etichetta il grado zuccherino che il vino possiede.
La scala del livello zuccherino presente nel vino è la seguente:

Dal più amaro al più dolce (in grassetto quelle più diffusi)

Pas dosé, Nature, Dosaggio zero, Extrême: meno di 3 g/l
Extra brut: 0 – 6 g/l
Brut: meno di 15 g/l
Extra dry: 12 – 17 g/l (+ 3 grammi massimo di tolleranza)
Sec, Secco o Dry: 17 – 35 g/l
Demi-sec o Abboccato: 33 – 50 g/l
Dolce: più di 50 g/l

Domanda: ma “Dry” non vuol dire secco?
In effetti sì, e questo crea un po’ di confusione, perché un vino extra-dry (come sono quasi tutti i Prosecco in circolazione) non è certo amaro, anzi tende ad essere quasi dolce.
Peggio ancora la dizione “Demi-sec” che farebbe pensare ad un vino “quasi secco”, ed invece è proprio al contrario.
Quindi attenzione all’etichetta se non volete scambiare un dolce per un amaro!

La percezione del dolce/amaro non è però solo demandata al grado zuccherino ed inoltre le differenze si percepiscono bene solo quando le differenze sono elevate.
Anche per un degustatore esperto può essere difficile distinguere un Extra brut da un Brut o un Extra da un Dry (anche se nel secondo caso abbiamo quasi 20 grammi di zucchero in più).

Altra dizione che troverete in etichetta, esclusivamente nei Franciacorta, è la dizione: “Satèn“.
Identifica un vino sempre di tipologia Brut che ha la caratteristica particolare di avere una pressione inferiore ai 5 bar (quindi con bollicine meno aggressive) e di essere prodotto solo con uve a bacca bianca (Blanc de Blancs, vedi sotto).

Altro termine potrebbe essere “Riserva” che indica, per esempio nel caso del Franciacorta, un vino che è rimasto sui lieviti per almeno 60 mesi (5 anni!).

Se poi troviamo indicata l’annata (2008, 2009, eccetera) vuol dire che siamo di fronte a un vino Millesimato, dove è indicato l’anno di raccolta dell’uva utilizzata per la produzione di quel vino (per l’esattezza almeno l’85% del vino contenuto nella bottiglia deve provenire dall’annata indicata in etichetta).

Il termine Blanc de Blancs identifica vini prodotti solo con uve bianca (nel caso del Franciacorta quindi solo con chardonnay e/o pinot bianco), mentre Blanc de Noirs si riferisce ai vini prodotti solo con uve rosse (solitamente Pinot nero). Essendo però possibile vinificare in bianco un’uva rossa, non dobbiamo stupirci che un Blanc de Noirs sia di colore bianco.

Infine, la dizione Rosé identifica uno spumante in cui è presente la totalità o una buona parte di uva a bacca rossa che dona il classico colore rosato. Nel Franciacorta, per esempio, si prevede che il Pinot nero debba essere almeno del 25%, anche se solitamente è vicino al 40-50%.

In alcuni spumanti potreste trovare ancora questa sigla: V.S.Q.P.R.D. che non c'entra con lo storica S.P.Q.R. romano, ma significa Vino Spumante di Qualità Prodotto in Regione Determinata.

Quindi, quando acquistate una bottiglia di spumante aguzzate la vista!

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12/01

[Passione Vino] Il calice giusto

Qualche anno fa a tutti i concorsi enologici e alle fiere di settore non ci si poteva esimere dal classico calice ISO. Piccolo, scomodo, ma corretto nelle sue forme.

Era il terrore dei vini rossi strutturati o degli spumanti. In entrambi i casi poco adatto a queste tipologia di vini.

Pian piano è andato in disuso, superato anche da un’eccessiva proliferazione di calici, magari simili nelle forme, ma sicuramente più grandi nelle dimensioni.

Questo nel mondo professionale del vino. Figuriamoci nel mondo degli appassionati e dei semplici bevitori. Non c’è grande supermercato o negozi di casalinghi che non abbia messo in bella mostra i migliori calici per vini. Quello specifico per lo Chardonnay e quello per lo Sauvignon, quello per il Sangiovese e quello per il Chianti invecchiato.
In cristallo, vetro cristallino o anche… plastica.

Ma cosa è importante in un calice da degustazione?

Cominciamo dal materiale.
Il cristallo viene considerato (o meglio veniva) il materiale migliore. Per chiamarsi tale il calice in cristallo deve contenere almeno il 24% di ossido di piombo. Questo permette al calice di essere più lucente, trasparente e dare i migliori risultati in termine di rifrazione della luce e dei colori, ma anche un suono più definito (che è sempre piacevole quando si brinda).

Dato però che il piombo è un inquinante pesante, sempre più spesso si utilizza il vetro cristallino, che prevede l’utilizzo di altri metalli al posto del piombo ed in quantità minore, ma grazie alle tecniche di produzioni più recenti con risultati simili o addirittura superiori al cristallo.

La forma

Praticamente quasi tutti i calici da degustazione hanno due caratteristiche comuni. La circonferenza più ampia all’incirca nella parte inferiore del calice (che ricorda un uovo) e l’apertura in alto, più stretta rispetto al corpo. Questo permette ai profumi di concentrarsi nell’area in cui poggiamo le labbra, a pochissimi centimetri dal nostro naso.

Per questo motivo un vino bevuto in un calice da vino esprime molto meglio i profumi, rispetto ad uno dove, come quello dell’acqua, l’apertura non si stringe, ma si allarga.

Altro aspetto, molto importante è il diametro del vetro. Più è sottile e più riusciamo a notare alcune caratteristiche del vino che stiamo bevendo, in particolare se è uno spumante.

Calici ad hoc: l’esempio Franciacorta

Sempre a proposito di spumanti, per fare in modo di proporre il calice giusto, alcuni consorzi, come quello del Franciacorta, hanno progettato e creato un calice ad hoc per esaltare tutte le caratteristiche degli spumanti Franciacorta.

Un piccolo segreto?

Se vi piace che il vostro calice riempito di Franciacorta esprima il massimo del perlage (ovvero le bollicine che partono dal fondo per arrivare in superficie), scegliete un calice specifico che ha già ricevuto in fabbrica il cosiddetto “punto perlage” (una leggera incisione in fondo al calice). Questo fa in modo che lo svolgimento e lo sviluppo delle bollicine di anidride carbonica sia maggiore.

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15/12

[Passione vino] Conservare una bottiglia aperta di Franciacorta

Il miglior modo per conservare una bottiglia di Franciacorta aperta è… finirne il contenuto. Ma non sempre è possibile.

Oggi esistono tantissimi strumenti per conservare una bottiglia aperta, dalla pompetta che aspira l’aria a sistemi più evoluti che sostituiscono l’ossigeno con gas inerti,come l’argon, ma che sono poco applicabili ad una bottiglia di spumante come il Franciacorta.

Prima però vediamo di cosa dobbiamo preoccuparci.
Sicuramente qualsiasi vino, una volta stappato, inizia un processo di decadimento, dovuto all'azione dell'ossigeno.
Nel caso dello spumante dobbiamo anche considerare la conservazione dell'effervescenza (uno spumante con poche bollicine non è certo piacevole).

Quindi il nostro primo nemico si chiama ossigeno. L'aria provoca un processo degenerativo che è chiamato ossidazione e che inizia subito dopo che abbiamo stappato la bottiglia. Una piccola parte di ossigeno è già presente nella bottiglia chiusa, ma quando stappiamo e versiamo lo spumante nel bicchiere, nella bottiglia entrano quantità di gran lunga superiori.

L'ossigeno però va visto anche come amico, perché appena apriamo una bottiglia permette agli aromi di espandersi e giungere a noi. Anzi, a volte, dopo 10 o 20 minuti dall'apertura il vino sembra come migliorato. 

Per limitare l'impatto negativo dell'ossigeno dovremmo evitare il più possibile l’apporto dello stesso, quindi chiudere la bottiglia appena abbiamo smesso di bere. Per un Franciacorta dovremo usare un tappo a chiusura ermetica che oltre ad evitare l’ingresso di nuovo ossigeno, permette di preservarne le bollicine.

Una volta aperta la bottiglia è bene conservarla in frigorifero. Il freddo tenderà a far disciogliere in modo minore l’anidride carbonica contenuta al suo interno (motivo in più per usare un tappo ermetico), ma non avrà effetto sull’ossigeno che continuerà la sua opera.

Se non disponete di un tappo a chiusura ermetica e non avete un tappo normale di sughero, potreste usare quello dello spumante, ma dovrete aver l'accortezza di tagliarlo alla base e sagomarlo in modo da assumere una forma idonea e infilarlo nel collo della bottiglia.

Ci sono vini poi molto stabili che sopportano meglio di altri l’apertura. Dipende dai diversi fattori: qualità del vino in primis, annata del vino, conservazione pre-apertura e post-apertura.

Il consiglio migliore rimane però sempre quello di consumare i vini entro max 1/2 gg dall’apertura.

La leggenda del cucchiaino dentro il collo della bottiglia? Ecco appunto, dicasi leggenda. Lasciate stare.

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13/12

Il Natale di Emergency è anche a Brescia

Il regalo di Natale più buono si trova nei 16 negozi Emergency di tutta Italia: a Brescia, in corsia del Gambero 6.

Qui, fino al 24 dicembre, potrete scegliere gli esclusivi cadeau donati da noti marchi italiani.

Troverete anche i nostri Berlucchi '61 Satèn e Rosé, proposti nell'elegante presentazione "tubo metallizzato".

Ulteriori informazioni sull'iniziativa a questo link.

 

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10/12

[Passione Vino] Servire il Franciacorta a giusta temperatura

Ci sono persone che adorano il caldo e altre che preferiscono il fresco.

Nel metodo classico si esclude ovviamente il caldo e si giocano alcune variazioni del freddo.


Partiamo, infatti, da circa 4° (troppo freddo? Verissimo, ma poi vi spieghiamo una cosa) per arrivare a massimo 10°.

In realtà è importante distinguere tra due temperature:

  • Temperatura di consumo
  • Temperatura di servizio

La temperatura di consumo è quella ideale per consumarlo, mentre la temperatura di servizio deve tener conto del tempo che trascorrerà tra servizio e consumo e quindi è tendenzialmente più bassa.

Vediamo quindi le temperature di consumo diverse, ricordandosi che non sono delle verità assolute, ma solo un’indicazione di massima.

La variabilità della temperatura di consumo dei Franciacorta tra 6° e 10° (4° ed 8° per il servizio) è dipendente dal grado di “invecchiamento" del metodo classico.
Il freddo è un esaltatore di acidità (leggasi "freschezza" e non la sensazione pungente che sentiamo nello stomaco), quindi per esaltare gli spumanti più giovani (o i cosiddetti senza annata) la temperatura ideale è sui 6-7 gradi.

Se prevediamo di stappare uno spumante millesimato o comunque più maturo allora conviene non servirlo troppo freddo, in modo da esaltare gli aromi più complessi.
Potremo quindi consumarlo a una temperatura tra gli 8° e 10°.

Questa la teoria, ma nella pratica non abbiamo termometri collocati all’interno delle bottiglie che ci dicono la temperatura ideale.

Dobbiamo quindi andare con approssimazioni.

Per esempio se abbiamo delle bottiglie di Franciacorta negli alloggiamenti della porta di un frigorifero, la temperatura interna sarà tra i 4° e i 6°, ottima per il servizio.
Basterà aspettare solo qualche minuto di riscaldamento nel calice per averlo a temperatura di consumo (che, nel calice, aumenta di circa un grado ogni cinque minuti).

E ricordiamoci di non metterlo mai nel reparto congelatore, il rischio di rottura della bottiglia o di dare uno shock al vino è molto probabile.

E per mantenere la temperatura?
Il secchiello del ghiaccio è uno strumento utilissimo, ma se la bottiglia viene lasciata per troppo tempo potremmo avere il problema di temperature diverse nella stessa bottiglia, vicino al collo più calda e nel fondo molto fredda. Avremo quindi i primi calici serviti "caldi" e gli ultimi molto freddi.

Agitiamo la bottiglia? Pessima idea. Piuttosto limitiamo il più possibile il tempo di permanenza nel secchiello e preferiamo mantenerlo nel frigorifero.

 

 

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05/12

Apertura speciale nei week end prenatalizi

Se state cercando un modo originale per passare i prossimi week end di dicembre, dovreste prendere in considerazione la Franciacorta. Berlucchi ha, infatti, deciso di fare un piccolo regalo a tutti i winelover, aprendo le sue cantine.

Sarà possibile visitare i luoghi suggestivi che hanno visto nascere il fenomeno Franciacorta, oggi DOCG rinomata su scala globale. Oltre 15mila metri quadri di nicchie e gallerie a otto metri sotto il livello del suolo, la cui porzione più suggestiva risale al XVII Secolo, dove è custodita la prima bottiglia di Pinot di Franciacorta, sigillata proprio da Berlucchi nel 1961.

Nel corso della visita sarà proposta la degustazione di Berlucchi ’61 Satèn, l’etichetta nata per celebrare proprio il primo Franciacorta, e di Cellarius Rosé 2008, millesimato di grande struttura.

Per visitare le cantine è necessario prenotarsi, contattandoci allo 030984381 oppure info@berlucchi.it

Ultimata la visita in cantina, potrete poi approfittare dell’occasione per scoprire le bellezze della Franciacorta, con le numerose iniziative che i centri organizzano per le feste di fine anno, o fare un salto a Iseo, per visitare il suo suggestivo mercatino di Natale.

Il castello di Borgonato, immortalato dal fotografo Marco Verzella

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03/12

[Passione Vino] Aprire una bottiglia di spumante

Una bottiglia di spumante ha un grande vantaggio, si può aprire anche senza cavatappi.

Nonostante questo, molti si trovano a disagio quando è il momento di aprirla.

Classica scena a Capodanno è il passaggio di bottiglie di persona in persona per evitare di avere la responsabilità dell’apertura.

Prima di capire come aprire una bottiglia di spumante (dal Prosecco, al Franciacorta, allo Champagne) tre regole base:

  1. Evitiamo il botto (giusto a Capodanno o se avete vinto un Gran Premio di Formula1)
  2. Occhio agli occhi
  3. Occhio agli occhi

La regola 2 e 3 sono uguali? Non è un caso.
Molti sottovalutano la velocità che un tappo a fungo (quello usato per chiudere gli spumanti) può avere spinto dall’anidride carbonica che si concentra sotto il tappo. Si parla di velocità dai 55 agli 80 km/h e se incautamente il vostro occhio è sulla traiettoria potreste farvi parecchio male.

Quindi cominciando da queste regole:

Partiamo dal primo passo (quello meno pericoloso):

  1. Togliamo la capsula di carta argentata che copre la bottiglia. Molte volte è presente una fascetta che aiuta l’operazione, o la carta argentata è pretagliata appena sotto la gabbietta
  2. Prima di procedere con l’allentamento della gabbietta che trattiene il tappo, conviene essere in piedi, posare la mano sinistra sulla capsula e mantenere la testa leggermente più indietro rispetto la bottiglia (ricordatevi di non essere sulla traiettoria di apertura).
  3. Sempre con la mano ben salda sulla capsula, cominciate ad allentare la gabbietta girando il fil di ferro che la trattiene.
  4. Attenzione, perché al minimo allentamento il tappo potrebbe anche partire.
  5. Allentata la gabbietta, potete provare ad allentare anche il tappo, cercando di farlo salire delicatamente.
  6. Se non cede, consiglio di prendere la bottiglia nella parte bassa con la mano libera e stringere forte il tappo con l’altra mano. A questo punto girate la bottiglia con la mano che la tiene in basso (ovvero l’inverso a cui siete abituati). Man mano che sentite che il tappo viene via, cercate di inclinare leggermente la bottiglia da un lato ed il tappo dalla parte apposta. Quando sta per uscire il tappo tenetelo forte ed utilizzate l’inclinazione tappo-bottiglia per far fuoriuscire lentamente il gas contenuto nella bottiglia. Non farà il botto, ma un più tenue pssssss… che vi permetterà di soddisfare pienamente le prime 3 regole.

Non siete riusciti neanche in questo modo a far cedere il tappo? Vi rimane solo la soluzione pinza, oppure usare un cavatappi a leva che userete come pinza. Mi raccomando, la pinza vi serve solo per allentare il tappo. Poi procedete in modo elegante come sopra.

E per Natale scopri Berlucchi Mood for Christmas, tante idee per la tua tavola in festa

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03/12

Assaggi al top nella lounge Trenitalia MI

L’appuntamento con il wine tasting Berlucchi ritorna anche quest’anno, dopo il successo delle precedenti edizioni, per i soci FrecciaClub Trenitalia (Gruppo FS Italiane).
Il 10, l’11 e il 12 dicembre presso la lounge FrecciaClub di Milano Centrale dalle ore 17.00 alle ore 20.00 un viaggio sensoriale alla scoperta del Franciacorta attende tutti i soci.

I passeggeri potranno degustare alcune etichette della prestigiosa casa vinicola fondata nel 1961 da Franco Ziliani, Guido Berlucchi e Giorgio Lanciani.
I Franciacorta in assaggio saranno:
• Berlucchi Cuvée Imperiale Brut, una delle icone del Natale e del brindisi italiano, che si distingue proprio per il suo animo più festoso
• Berlucchi’61 Satèn, omaggio al primo Franciacorta, creato proprio nella storica casa nel 1961 quando vennero sigillate le prime 3.000 bottiglie di Pinot di Franciacorta
A completamento, verranno fornite preziose informazioni sulle tecniche di produzione del vino e sulla scelta dei giusti abbinamenti con speciali pietanze.

Iniziativa prestigiosa per i clienti delle Frecce che ancora una volta si svolge in una delle rinnovate lounge Trenitalia presenti in tutte le principali stazioni e città italiane: Milano, Roma, Torino, Bologna, Firenze, Napoli, Padova, Venezia, Bari e Salerno.

L’attesa delle Frecce Trenitalia nel FrecciaClub di Milano Centrale sarà un’esperienza unica e piacevole per avvicinarsi all’affascinante mondo dei Franciacorta Berlucchi in un contesto certamente insolito, ma forse per questo ancora più interessante.

Ma non finisce qu … i partecipanti avranno poi l’occasione di continuare il loro viaggio nel gusto: la Guido Berlucchi, infatti, offrirà loro la possibilità di visitare le sue storiche cantine a Borgonato di Corte Franca, luogo che ha visto nascere il fenomeno enologico del Franciacorta e dove, al termine della visita guidata, potranno gustare il meglio della gamma.

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26/11

[Passione Vino] I formati delle bottiglie

Scena in enoteca:
Cliente: “Buongiorno!
Enotecario: “Buongiorno!”
Cliente “Vorrei regalare una bottiglia importante ad un caro amico. Sicuramente uno spumante come un Franciacorta. Lo berremo ad una cena con una decina di persone…
Enotecario: “Potremmo andare sui formati speciali
Cliente: ” Prego?
Enotecario: “Un magnum, un jeroboam, un mathusalem
Faccia interrogativa del Cliente.

Per non ritrovarvi nella stessa situazione forse è meglio ripassare i formati delle bottiglie.

Conosciamo tutti la “classica” 0,75 litri ed ormai ci siamo abituati anche a vedere la più piccola 0,375 litri.
Ma sopra la classica 0,75 abbiamo una serie di bottiglie più grandi che sono sempre multipli della bottiglia da 0,75 litri.
E così abbiamo il formato Magnum, che corrisponde esattamente a 2 bottiglie (quindi 1,5 litri).
E poi Jeroboam (3 litri- 4 bottiglie), Mathusalem (6 litri – 8 bottiglie) e Balthazar (12 litri - 16 bottiglie) che sono le più diffuse, ma poi esistono tanti formati intermedi:

Formato delle bottiglie
Visualizza in formato più grande

Il formato più grande solitamente ha un costo più alto del semplice numero totale di bottiglie che lo compongono. Questo è dovuto al fatto che i formati speciali delle bottiglie, essendo prodotti in numero minore costano di più della somma delle singole bottiglie. Consideriamo poi etichette e tappi fatti ad hoc ed ecco il prezzo superiore.

Il vino cambia se conservato in una bottiglia da 0,75 rispetto ad un formato più grande?

Se guardiamo ai prezzi d’asta dei vini importanti, vediamo che la magnum è solitamente valutata meglio dell’equivalente valore di due bottiglie da 0,75. Questo perché si è notato che la minor presenza di ossigeno tra tappo e liquido nella versione magnum permette al vino di evolvere più lentamente e quindi essere più longevo.

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14/11

[Passione Vino] Tipologie del vino

Il mondo del vino è molto vario, così come le tipologie di vino. Fermo, frizzante, passito, rosato, novello, eccetera eccetera.

Se poi guardiamo ai metodi di produzione potremmo trovare uve prodotte in modo convenzionale, con lotta integrata, regime biologico e biodinamico.

Orientarsi non è facile e c'è un solo modo: studiare ed informarsi.

Intanto cominciamo da una prima distinzione: fermo e frizzante.
La distinzione in questo caso è sulle bollicine, nel primo caso assenti e nel secondo presenti.

Nei vini frizzanti le bollicine non sono state aggiunte (nell'acqua minerale si direbbe addizionate di anidride carbonica), ma si sono formate naturalmente grazie alla fermentazione alcolica e non sono state "liberate" come avviene con i vini fermi.

Original Source: Different Types of Wine by WineFolly

Su bianchi, rossi e rosati dedicheremo un approfondimento a parte, qui ci interessa soprattutto portare l'attenzione sul fatto che i metodi di produzione in vigna, la vinificazione in cantina e l'affinamento possono dar vita a vini completamente diversi (pensiamo ad un Marsala o ad un Prosecco).

Le variabili del vino sono tantissime, ed è proprio questo che affascina e rende sempre diverso il mondo del vino.

> Tutti gli articoli di Passione Vino

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14/11

Nasce la nuova area Passione Vino

Passione Vino è l'area dedicata ad approfondire le tematiche del vino con una voce prima di tutto appassionata e professionale, che cercherà, con linguaggio semplice e diretto, di dipanare i vostri dubbi sul mondo del vino.

Non solo Franciacorta, ma anche vini rossi, galateo del vino e tanti approfondimenti su produzione, servizio e piacere del vino.

Seguiteci!

Il primo appuntamento è con le Tipologie di vino.

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07/11

Pronti al Merano Wine Festival 2014

La Guido Berlucchi sarà presente al Merano Wine Festival, in programma da domani 8 novembre nella splendida cittadina altoatesina.

All’interno dell’area espositiva, la Kurhaus, suggestivo palazzo Liberty situato nel centro di Merano, sarà possibile trovare lo stand Berlucchi, il numero 5 della Kursaal.

Qui i visitatori del festival, addetti ai lavori così come winelover, potranno provare due grandi Franciacorta della gamma Cellarius, Brut 2008 in versione magnum e Rosé 2008, e due eleganti Palazzo Lana, l’Extreme Riserva 2004 e il nuovo Satèn Riserva 2006, recentemente premiato con i Tre Bicchieri® della guida Vini d'Italia 2015 e come Grande Vino dalla guida Slow Wine 2015.

Presente al Festival anche la Tenuta Caccia al Piano, con uno stand dedicato, il 170 della Lentner Saal, dove sarà possibile provare Bolgheri Superiore DOC Levia Gravia, sia nell’annata 2004 che 2009, e Bolgheri Rosso DOC Ruit Hora 2011.

“Il Merano Wine Festival è un evento che negli anni ha saputo ritagliarsi una sempre maggiore importanza e autorevolezza, diventando una vetrina esclusiva per le grandi eccellenze del settore, non solo italiane” ha dichiarato Cristina Ziliani, responsabile comunicazione Berlucchi. “Per questo motivo oggi siamo qui, con alcuni tra i nostri prodotti di punta, per tenere alta la bandiera del Franciacorta e diffonderne una conoscenza più approfondita attraverso una vera e propria esperienza gustativa”.

 

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09/10

Identità Golose vola in USA, il flûte è Berlucchi

Riflettori puntati sulla Grande Mela dal 9 al 12 ottobre, quando a Eataly New York debutterà Identità Golose, il congresso che riunisce alcuni tra i più bei nomi dell’alta cucina internazionale. La seconda tappa della kermesse è in programma dal 14 al 16 ottobre a Eataly Chicago, altro feudo degli Italy’s wine and food lover.
Berlucchi presenterà i suoi Franciacorta in alcuni momenti chiave del congresso.
’61 Rosé, creato con una speciale macerazione a freddo del Pinot nero, che ne esalta le note vinose e fruttate, sarà proposto alle Lezioni di cucina, in particolare con una creazione di Rosanna Marziale (giovedì 9) e April Bloomfield (sabato 11); ’61 Brut, bicchiere passepartout dalle vive fragranze agrumate, sarà invece servito con le proposte di Luciano Monosilio e Lorenzo Cogo   (domenica 12).
Ancora ’61 Rosé per la Cena in Birreria di venerdì 10, quando sarà abbinato al Baby Cake di Grana Padano di Denny Imbroisi, servita all’aperitivo.
Ma la golosa anteprima che la casa franciacortina presenterà a New York è una Riserva pluripremiata in patria, Palazzo Lana Satèn 2006, che, sempre alla cena di venerdì, sarà proposto in abbinamento allo Gnocco di Zucca di Ugo Alciati e al dinner di sabato con l’antipasto di Massimo Bottura e Lorenzo Cogo, il Caviale Back The Future.
“È il mio Franciacorta preferito”, ammette Cristina Ziliani, responsabile della comunicazione Berlucchi, che sarà presente a Identità NY e Chicago. “Palazzo Lana Satèn si ispira, nel nome, al luogo dove si incontrarono Guido Berlucchi, nobile dimorante, e mio padre Franco, enologo, inventore del Franciacorta. Una Riserva di rara eleganza, da sole uve Chardonnay, che riposa oltre sei anni sui lieviti”, continua Ziliani. “Sono orgogliosa di presentare in anteprima assoluta al pubblico americano il nostro Satèn: con le sue fragranze suadenti saprà conquistarlo”.
Ancora fiumi di Franciacorta a Identità Chicago, dove alla cena del ristorante Baffo di Eataly si brinderà con ’61 Brut insieme al Riso e Zafferano di Davide Oldani, e alla Eataly’s Cooking School si degusterà sempre ’61 Brut con il piatto di Lee Wolen.

Palazzo Lana Satèn fotografato nello storico ufficio di Guido Berlucchi, a palazzo Lana

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29/09

Festival Franciacorta, ecco le immagini

Siete venuti a trovarci in occasione del Festival Franciacorta?

Qui troverete gli scatti relativi agli aperitivi Berlucchi Mood, alle visite guidate e alla degustazione dell Riserve, e qui le immagini della cena con Bruno Barbieri.

 

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03/09

Grandi eventi per il Festival Franciacorta

Torna Berlucchi Mood e questa volta “gioca in casa”, dopo aver animato l’edizione 2014 della Milano Design Week con l’APERITIVO DIFFUSO.

In occasione del Festival Franciacorta del 20 e 21 settembre, prenderà vita una nuova esperienza di gusto e stile firmata Berlucchi e Bruno Barbieri, il noto chef giudice di MasterChef Italia. Un’idea che unisce i sapori della Franciacorta, la creatività e l’arte culinaria, per scoprire sensazioni e atmosfere di questo magnifico angolo di terra lombarda.

Tre visite guidate in tre luoghi del tutto particolari, che ospiteranno un’esperienza gustativa unica. Un aperitivo diffuso per sperimentare Berlucchi ’61, omaggio al primo Franciacorta - creato proprio da Berlucchi nel 1961 - nelle sue tre versioni, Brut, Satèn e Rosé, accompagnato da tre finger “Bar-bieri”, creazioni uniche dello chef Barbieri.

Protagonisti di questi momenti unici saranno il Granaio di Palazzo Lana Berlucchi (Borgonato di Corte Franca), dimora che vide la nascita del Franciacorta, Palazzo Torri (Nigoline di Corte Franca), splendida villa nobiliare del Seicento, e il Monastero di San Pietro in Lamosa (Provaglio d'Iseo), le cui origini risalgono all’anno Mille.

In alternativa a questo affascinante “aperitivo con la storia”, rimangono possibili le tradizionali e visite alle suggestive cantine Berlucchi, che prevedono la degustazione di due Franciacorta Millesimati: Cellarius Brut e Cellarius Rosé. Nella sola giornata di sabato 20, sarà invece possibile seguire una degustazione guidata di Palazzo Lana Satèn 2004 e 2006 e di Palazzo Lana Extrême 2004 e 2006, le riserve che rappresentano la massima espressione della ricerca qualitativa della storica azienda.

Berlucchi Mood in Franciacorta culminerà la sera di domenica 21 settembre con “B2 Eccellenza Pura: Berlucchi e Barbieri”, la cena esclusiva presso il Salone delle Feste di Palazzo Lana Berlucchi. Per l’eccezionale occasione, lo chef Bruno Barbieri proporrà il suo menu in abbinamento ai Franciacorta Millesimati e Riserva della casa. Il ricavato della cena verrà devoluto al FAI - Fondo Ambiente Italiano, per sostenere e valorizzare l'Abbazia di S. Maria di Cerrate a Lecce, una meraviglia del patrimonio artistico e culturale italiano in Salento, scelta che vede uniti in un abbraccio ideale i territori del Nord e del Sud del nostro Paese.

L’accredito agli eventi e alle degustazioni sarà possibile attraverso il sito dedicato www.berlucchimood.com.


CALENDARIO EVENTI E DEGUSTAZIONI

BERLUCCHI MOOD – Aperitivo diffuso
GRANAIO DI PALAZZO LANA BERLUCCHI – Borgonato di Corte Franca (BS), Via Cavour 4.
•        Sabato 20 settembre, ore 17.00
•        Sabato 20 settembre, ore 17.30
•        Sabato 20 settembre, ore 18.00
•        Sabato 20 settembre, ore 18.30
•        Sabato 20 settembre, ore 19.00
•        Domenica 21 settembre, ore 11.00
•        Domenica 21 settembre, ore 11.30
•        Domenica 21 settembre, ore 12.00
•        Domenica 21 settembre, ore 12.30
•        Domenica 21 settembre, ore 13.00

PALAZZO TORRI – Nigoline di Corte Franca (BS), Via Sant'Eufemia 5.
•        Sabato 20 settembre, ore 17.00
•        Sabato 20 settembre, ore 17.30
•        Sabato 20 settembre, ore 18.00
•        Sabato 20 settembre, ore 18.30
•        Sabato 20 settembre, ore 19.00
•        Domenica 21 settembre, ore 11.00
•        Domenica 21 settembre, ore 11.30
•        Domenica 21 settembre, ore 12.00
•        Domenica 21 settembre, ore 12.30
•        Domenica 21 settembre, ore 13.00

MONASTERO DI SAN PIETRO IN LAMOSA – Provaglio d'Iseo (BS), via Monastero, 5.
•        Sabato 20 settembre, ore 17.00
•        Sabato 20 settembre, ore 17.30
•        Sabato 20 settembre, ore 18.00
•        Sabato 20 settembre, ore 18.30
•        Sabato 20 settembre, ore 19.00
•        Domenica 21 settembre, ore 19.00
•        Domenica 21 settembre, ore 19.30
•        Domenica 21 settembre, ore 20.00


BERLUCCHI MOOD – Cena “B2 Eccellenza Pura: Berlucchi e Barbieri”
PALAZZO LANA BERLUCCHI – Borgonato di Corte Franca (BS), Via Cavour 4.
•        Domenica 21 settembre, ore 19.30


VISITE CON DEGUSTAZIONE
CANTINE GUIDO BERLUCCHI – Borgonato di Corte Franca (BS), Piazza Duranti 4.
•        Sabato 20 settembre, ore 10.00
•        Sabato 20 settembre, ore 12.00
•        Sabato 20 settembre, ore 14.00
•        Sabato 20 settembre, ore 15.30
•        Sabato 20 settembre, ore 17.00
•        Domenica 21 settembre, ore 10.00
•        Domenica 21 settembre, ore 12.00
•        Domenica 21 settembre, ore 14.00
•        Domenica 21 settembre, ore 15.30
•        Domenica 21 settembre, ore 17.00

DEGUSTAZIONE RISERVE
PALAZZO LANA BERLUCCHI – Borgonato di Corte Franca (BS), Via Cavour 4.
•        Sabato 20 settembre, ore 11.00

 

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18/08

Oggi debutto per la vendemmia 2014

È partita stamani la vendemmia della Guido Berlucchi, l’azienda di Borgonato che, con i suoi oltre 400 ettari vitati in conversione biologica, rappresenta il primo produttore del territorio.
“Un’annata sofferta sino alla fine, con un calo delle rese rispetto alla precedente”, dice Arturo Ziliani, amministratore delegato ed enologo. “Le temperature fresche e le forti piogge ci obbligano a una severa cernita in campo: prima che i raccoglitori entrino nel vigneto, una squadra specializzata taglia e lascia a terra i grappoli che presentano problemi sanitari”. Un accorgimento necessario per tutelare la qualità dei futuri vini, ma anche una scelta difficile per chi ha seguito con tanta cura le uve nei mesi precedenti.

Difficile al momento parlare di qualità. “Quel che è certo” sostiene Ziliani, “è che spesso annate fredde come questa rivelano piacevoli sorprese, perché l’elevata acidità delle uve è premessa di grande freschezza e longevità dei vini. Sicuramente il frazionamento dei mosti, attuato con speciali presse a piatto inclinato, dovrà essere ancora più meticoloso”. Quindi la vendemmia in corso potrà dare Franciacorta più eleganti che strutturati, giocati sulla finezza e non sulla “grassezza”.

Su eventuali futuri incrementi di prezzo, Arturo Ziliani è chiaro: “Anche se il costo delle uve subirà lievi aumenti, questi non peseranno sul prezzo della bottiglia, perché una parte dei vini Chardonnay e Pinot Nero destinati ai non millesimati arriva dalle vendemmie precedenti, in cui il meteo è stato più favorevole e la produzione più abbondante”.

 

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21/07

#61milabaci: scopri il primo Franciacorta

Mentre le radio trasmettevano 24mila baci, mitica canzone di Adriano Celentano, in Berlucchi nasceva il primo Franciacorta.
Vieni a scoprirlo giovedì 24 luglio a Milano: l’hotel Sheraton Diana Majestic ti apre il suo giardino.

 

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22/06

E Berlucchi arriva anche a Vinòforum

La Guido Berlucchi conferma il suo sodalizio con Vinòforum, il format dedicato alle eccellenze enogastronomiche italiane ed estere, un’occasione unica per assaggiarne tutta la produzione e apprezzare lo stile della cantina che per prima, nel 1961, ha introdotto il metodo classico sul territorio, trasformando l’enologia franciacortina.

“L’unicità di Vinòforum è la capacità di costruire un prezioso dialogo tra gli operatori di settore e il pubblico di consumatori qualificati, grazie agli abbinamenti di vini di qualità con eccellenze gastronomiche. Una filosofia del gusto che la Berlucchi condivide e sposa pienamente” – il  commento di Arturo Ziliani, enologo e CEO di Berlucchi.

Tanti i momenti glam, per gioire con le bollicine Berlucchi durante l'undicesima rassegna del gusto. Per il circuito “Vinofòrum around”, martedì 4 giugno all’ora dell’aperitivo si è brindato con il suadente Cellarius Rosé 2008 sulla terrazza del Sofitel di Villa Borghese. Il 21 giugno alla cena di  “Cantine da Chef”, i Millesimati della linea Palazzo Lana - Riserva Satèn 2006 ed Extrême – sono stati i protagonisti, in abbinamento all’originale menu proposto da Vittorio Fusari della Dispensa Pani e Vini e raccontato dalla blogger Cristiana Lauro.

Le immagini della manifestazione sono visibili qui

 

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20/06

Premi Nobel in visita alla Berlucchi

“Speriamo di potere vedervi presto insegnare nelle nostre università”, questo l’augurio e questo il congedo dei due Premi Nobel per l’economia, Robert Engle e James Mirrlees, ai 65 studenti provenienti da 30 paesi diversi e 50 univerisità del mondo, riuniti ieri sera nella sede della Guido Berlucchi per la consegna dei diplomi a conclusione della Summer School ISEO, di cui i due Nobel sono stati protagonisti indiscussi.

Come da tradizione decennale, ormai, nella sede dell’azienda vinicola simbolo della Franciacorta si è svolta la cerimonia finale, con la consegna dei riconoscimenti, alla presenza di imprenditori e manager di una dozzina di aziende bresciane che hanno contribuito alla riuscita di questa sorta di super stage sulle sponde del Sebino e che si svolge  con la prestigiosa partecipazione di alcuni Nobel dell’economia ormai dai primi anni del Duemila.

Molti partecipanti, una dura selezione, un coinvolgimento assoluto per i giovani studenti provenienti da ogni parte del mondo per una settimana di studio specialistico con i migliori docenti possibili. La Guido Berlucchi ospita nella sua sede storica la cena e la cerimonia conclusiva fin dalla prima edizione, con Cristina Ziliani, figlia del presidente Franco, a nome della famiglia e dell’azienda, a fare gli onori di casa con un brindisi di Berlucchi '61 Franciacorta, il vino che ricorda la primogenitura aziendale.

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15/06

Festa a Vico brinda con Berlucchi

I brindisi di Festa a Vico 2014 sono firmati dai Franciacorta Guido Berlucchi, partner dell’evento anche quest’anno.

Era iniziata l'8 giugno la grande festa del gusto dallo spirito solidale, ideata dallo chef Gennaro Esposito che, di anno in anno, coinvolge il gotha dei cuochi “stellati” e i giovani professionisti emergenti, in un turbinio di proposte gastronomiche sullo sfondo del Golfo di Napoli.

“Un’iniziativa originale per la ristorazione di qualità italiana, che la Guido Berlucchi ha il piacere di sostenere perché coniuga tradizione e creatività, valori appartenenti da sempre anche alla nostra Casa” – il commento di Cristina Ziliani, head manager della comunicazione del brand vitivinicolo franciacortino.

A suggellare i momenti topici della kermesse, alcuni tra i Franciacorta più interessanti della Guido Berlucchi. Brindisi di buon augurio per la festa dell’8 giugno da O’ Saracino, con le accattivanti bollicine Berlucchi ’61, la linea creata per celebrare l’anno di nascita del metodo classico in Franciacorta, creato proprio nella cantina Guido Berlucchi.

Lunedì 9 giugno da Gennaro Esposito, per soli 150 ospiti, sono stappati magnum di Berlucchi ’61 Satèn a vivacizzare l’articolato menu preparato da oltre 15 chef stellati.

A spumeggiare nei calici, in abbinamento ai piatti di 100 chef stellati e alla Pizza delle Stelle dei Maestri Pizzaioli, martedì 10 giugno, sono stati i Millesimati di casa Berlucchi: i complessi Franciacorta dal lungo affinamento della linea Cellarius – Brut, Rosé e Pas Dosé -  e le preziose selezioni  della collezione Palazza Lana - il Riserva Satèn ed Extrême - protagonisti nella Notte delle Stelle, celebrata al complesso turistico Bikini.

Le immagini di Festa a Vico sono visibili qui.

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11/06

Con Franciacortando a gustare il territorio

In occasione di Franciacortando, la gustosa kermesse "multilocation" in programma sabato 14 e domenica 15 giugno, apriremo le cantine per 5 visite guidate quotidiane, alle ore 10:30, 12, 14, 15 e 17.

La degustazione, che seguirà l’itinerario nelle cantine sotterranee, le stesse che diedero i natali nel 1961 al primo Franciacorta, sarà in pieno spirito retrò: nella nostra sala degustazione proporremo l’assaggio di Berlucchi ’61 in versione Satèn (Chardonnay in purezza di rara morbidezza, un’esclusiva di Franciacorta) e Rosé (l’aggiunta di Pinot Nero conferisce personalità, oltre a una viva nuance rosata). Questa tipologia di degustazione, denominata semplicemente ’61, ha un costo di 10 euro a persona.

Per chi volesse invece andare alla scoperta di un Millesimato “da vero intenditore”, ecco una proposta ancor più ricca: ai due Berlucchi ’61 aggiungiamo Cellarius Pas Dosé 2008, Millesimato di grande eleganza dal gusto deciso, affilato, enfatizzato dall’assenza di sciroppo di dosaggio.
La degustazione dei tre Franciacorta, denominata Vintage, costa 15 euro a persona.

Per informazioni e prenotazioni, info@berlucchi.it oppure 030 984381.

 

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19/05

A Milano il Festival del Franciacorta

Vi aspettiamo lunedì 26 maggio al Museo della Scienza e della Tecnica per la tappa milanese del Festival del Franciacorta.In anteprima per voi un assaggio di Palazzo Lana Satèn 2006 in una veste tutta da scoprire.

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16/05

Berlucchi Rosé al compleanno di Interni

La Guido Berlucchi brinda con quattro top brand del design made in Italy – Cappellini, Cassina, Flos e Poltrona Frau – per rendere unico il 60esimo compleanno di Interni, testata di riferimento nel mondo dell’Italian design.
L’evento celebrativo, OneOff, è in programma lunedì 19 maggio a New York, nel modaiolo quartiere di SoHo.

I design brand presenteranno nei loro showroom un pezzo unico della loro collezione, durante un cocktail vivacizzato dall’accattivante bollicina di Berlucchi Rosé, ideatore del primo metodo classico di Franciacorta nel 1961 e anche artefice, l’anno seguente, del primo rosé italiano rifermentato in bottiglia.
Ad aprire i brindisi, l’intervento di Daniel Libenskind, noto architetto e designer, nello store Cappellini alle 18,30.

I sei pezzi unici realizzati dai design brand per OneOff saranno poi oggetto di un’asta benefica online, attiva dal 19 al 30 maggio 2014, il cui ricavato sarà devoluto alla Diabetes Research Institute Foundation.

 

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12/05

Tre Franciacorta top per Civiltà del bere

Civiltà del Bere festeggia il suo quarantesimo compleanno con un Grand Tasting al Four Seasons di Firenze.

Mercoledì 14 maggio, dalle 16 alle 22, alcuni tra i più noti marchi del vino italiano proporranno in assaggio le loro migliori etichette. La Guido Berlucchi sarà presente con due Millesimati e una Riserva: Cellarius Pas Dosé 2008, Cellarius Rosé 2008 e Palazzo Lana Extrême 2006 Riserva. Un'occasione unica per incontrare, o riscoprire, alcuni tra i più interessanti Franciacorta della casa di Borgonato che, nel 1961, fu iniziatrice del "miracolo enologico" franciacortino.

 

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09/05

Majestic Wine ha scelto Berlucchi

Guido Berlucchi è il primo Franciacorta ammesso nel prestigioso assortimento di Majestic Wine, top wine retailer del Regno Unito con oltre 200 punti vendita in tutto il paese.
Il Franciacorta selezionato dall’esigente giuria di Majestic è Cuvée Imperiale Brut, vino-icona della casa di Borgonato, discendente diretto di quel Pinot di Franciacorta che nel 1961 diede l’avvio al “miracolo enologico” franciacortino.

Cuvée Imperiale Brut nasce da uve Chardonnay (90%) e Pinot Nero (10%), spremute delicatamente in presse a piatto inclinato. Ai vini base dell’annata sono aggiunte riserve di annate precedenti, dopo l’imbottigliamento con aggiunta di sciroppo di zucchero e lieviti, l’affinamento sui sedimenti perdura almeno 18 mesi prima della sboccatura.

“L’essere scelti da una catena prestigiosa come Majestic, cinque volte “Best Wine Merchant” per i lettori di Decanter, è un privilegio per la Guido Berlucchi e per la Franciacorta”, dice Paolo Ziliani, consigliere delegato al commerciale e al marketing. “La partneship rafforza ulteriormente il nostro settore export in un paese che ha visto aumentare le importazioni di Franciacorta del 27,7% lo scorso anno. È segno di un interesse crescente per il nostro territorio, la conferma del gradimento per una tipologia che si esprime a livelli complessivi elevati, e in costante crescita. Siamo certi che i consumatori inglesi, notoriamente estimatori degli sparkling più pregiati, sapranno apprezzare l’eleganza e la complessità del nostro Franciacorta”.

La sede di Majestic Wine a Broadstairs, nel Kent

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24/04

A Genova il Festival del Franciacorta

Il Franciacorta approda al Porto Antico di Genova: lunedì 28 aprile, i Magazzini del Cotone accoglieranno tante griffe del territorio.

Vi aspettiamo per un assaggio di Berlucchi '61 Brut e Cellarius Rosé!

 

 

 

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17/04

Vinitaly, le immagini da stand e da Palazzo

Ci avete fatto visita durante l'ultimo Vinitaly? Cliccando qui, troverete gli scatti realizzati dai nostri fotografi presso lo stand e nel corso delle cene di gala a palazzo Lana Berlucchi. Buona visione!

 

Luca Toni, ospite a sorpresa al nostro stand.

 

 

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04/04

Una Riserva in anteprima per Vinitaly

La Guido Berlucchi approda a Vinitaly con un'anteprima, Palazzo Lana Satèn 2006 Riserva.
Il Franciacorta, che insieme a Brut ed Extrême compone la linea top della casa di Borgonato, Palazzo Lana, sarà presentato privo di abbigliaggio e fresco di sboccatura, nell'attesa della release ufficiale che avverrà il prossimo settembre.
"Si tratta di uno Chardonnay in purezza", dice Arturo Ziliani, l'enologo creatore della Riserva, "le cui uve arrivano dai vigneti di proprietà ad alta densità di Borgonato. La resa in vigna va dagli 80 ai 100 quintali d’uva per ettaro, con una resa in mosto del 35 per cento. La fermentazione alcolica, seguita dalla malolattica, si è svolta in barrique di rovere, con un ulteriore affinamento per 8 mesi a contatto coi lieviti. Messo in bottiglia con sciroppo di tiraggio a 20 grammi litro, ha riposato a contatto coi lieviti per 6 anni". Il risultato è un vino che unisce potenza e suadenza, e si candida a diventare la proposta più elegante di casa Berlucchi.
“La nostra azienda ha iniziato da alcuni anni un importante percorso di sostenibilità”, continua Ziliani. “e dal 2013 i nostri vigneti sono in conversione biologica. Da alcuni giorni siamo inoltre iscritti a CO2 RESA, il registro di CSQA e Valoritalia che unisce le aziende che praticano azioni per ridurre le quantità di gas climalteranti, nell’ottica dello sviluppo sostenibile e della tutela ambientale”.

La casa di Borgonato in Franciacorta ha iniziato il 2014 con dati incoraggianti: l'export ha segnato un ottimo +13,5 per cento rispetto al primo trimestre dell'anno precedente, incremento che sarà mantenuto nel primo quadrimestre.
"La Franciacorta cresce all'estero, e insieme cresce Berlucchi", dichiara Paolo Ziliani, consigliere delegato al commerciale e al marketing. "Tra i mercati più interessanti, sicuramente il Giappone, con consumatori dal palato raffinato. Qui il Consorzio Franciacorta ha recentemente iniziato a collaborare con una valida agenzia di comunicazione, altrettanto stiamo facendo noi attraverso l’accordo con una società specializzata nel settore vino, che ben conosce le potenzialità del made in Italy enologico”.
Bene anche il mercato USA, dove l’azienda sarà partner di prestigiosi eventi culturali, inaugurati dal brindisi “post Oscar” di Paolo Sorrentino e Toni Servillo, festosi reduci dall’assegnazione dell’Academy Award a La Grande Bellezza.

La comunicazione Berlucchi è sempre più dinamica anche in Italia, e i social ancora più importanti". Per Cristina Ziliani, consigliere delegato alla comunicazione, "i canali social rappresentano il trait d'union fondamentale con il consumatore. Ci crediamo molto, vi investiamo tante energie e stiamo raccogliendo i primi riscontri: con 35mila amici in Facebook e 5mila follower Twitter, siamo oggi la realtà del vino al top nella comunicazione online".

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04/04

Al Fuorisalone con #Berlucchimood

Berlucchi ’61, omaggio al primo Franciacorta, creato proprio nel 1961 nelle cantine Guido Berlucchi, anima l’edizione 2014 della Milano Design Week lanciando l’“APERITIVO DIFFUSO”, con Berlucchi Mood - taste the city.
Un’esperienza di gusto e di stile firmata da Berlucchi ’61, dagli architetti dello Studio 5+1AA e dal noto chef POP Davide Oldani. Un’idea creativa che nasce dalla contaminazione tra i sapori del territorio della Franciacorta, la creatività e l’arte culinaria e che vuole portare alla scoperta di sensazioni e atmosfere di luoghi inediti della città di Milano.

“Sixties” - Berlucchi ’61 - nel nome e nell’immaginario, è perfetto per il momento conviviale milanese per eccellenza, l’aperitivo, anche grazie a un carattere che “rompe gli schemi”, con un gusto fresco e coinvolgente. Si declina in tre stuzzicanti tipologie – Brut, Rosé e Satèn – che hanno ispirato i 3 diversi percorsi disegnati dagli architetti dello Studio 5+1AA, che faranno conoscere spazi e atmosfere inusuali della capitale del Made in Italy, centro propulsore di creatività e di eccellenza del design.
Tre percorsi, pensati per scoprire una città con occhi diversi, che il 10 aprile dalle ore 18 culmineranno in un’esperienza gustativa unica, con un aperitivo diffuso per sperimentare un grande Franciacorta in tre versioni, accompagnato dai “panini gourmet” appositamente creati dallo Chef Davide Oldani.

Percorso ’61 BRUT
Il valore della tradizione segnato da un susseguirsi di luoghi dal sapore forte e deciso. Intoccabili come l’identità reale della città in cui sono nati. Inviolabili e sempre nuovi.

• Vicolo dei Lavandai, sul Naviglio Grande, un angolo di storia sospeso nel tempo, tra case di ringhiera e balconi fioriti.

• Studio museo Achille Castiglioni, testimonianza concreta dell’attività culturale, artistica, professionale e umana di uno dei più rilevanti maestri del design italiano.

• Memory Lane, vintage Milano. Una boutique, uno spazio di ricerca, un archivio, nonché terreno di vendita di abiti, accessori e arredamento dedicato al Novecento.

• Raw, il risultato di una passione per l’universo dell’interior design e dell’architettura coltivata da più di vent’anni da Paolo Badesco. APERITIVO DIFFUSO: i locali di via Palermo 1 sono la nuova vetrina di Raw all’interno del dinamico Brera Design District. Qui Berlucchi ’61 Brut con il suo gusto fresco e godibile con piccante acidità incontra il sapore del panino gourmet 61 Brut.

Percorso ’61 ROSÉ
Luoghi e spazi la cui percezione ha il sapore dell’inatteso. Segnati dal contrasto materico, dal colore che ne identificano il carattere eternamente mutevole a cui sono soggetti.

• Frigoriferi Milanesi, luogo di incontro e di scambio dedicato all’arte e alla cultura. Dal 2003 ospitano Open care, la prima realtà europea capace di integrare tutte le attività necessarie alla conservazione e valorizzazione delle opere d’arte.

• Studio De Lucchi, studio di architettura e design dove prendono corpo le sperimentazioni e le ricerche di Michele De Lucchi, sin dall’ingresso mostra qual è il suo stile di architettura: piani lineari, puliti, rivestimento di legno chiaro, grandi aperture.

• Caminadella Dolci, in un cortile della vecchia Milano un laboratorio di pasticceria per riscoprire il sapore di casa. Crostate, strudel, dolci al cioccolato, biscotti e torte salate preparate con ingredienti naturali da gustare a fette o portare via.

• Lami Fioraio, a Brera, nel cuore antico della Milano degli artisti, un negozio in cui l’amore per i fiori e per la natura viene quotidianamente coniugato con la ricerca appassionata e severa della migliore qualità. APERITIVO DIFFUSO: qui, in Piazza S. Marco 8, sboccia il colore rosa intenso e vivace di Berlucchi ’61 Rosé, che con il suo sapore corposo e pieno si sposa con il panino gourmet 61 Rosé, contrastando la dolcezza dei suoi ingredienti.

Percorso ’61 SATÈN
E’ la scoperta di luoghi in cui si manifesta la percezione della materia. Il contrasto della materia che permette di identificare e scoprire i luoghi, gli oggetti. Luoghi dove la sensorialità diventa lo strumento di scoperta e di conoscenza.

• Kvadrat, tempio dei tessuti moderni, si è sintonizzata sull’aspetto e la funzione dei tessuti per creare un prodotto che partecipa alla cultura del design moderno.

• Torre Branca, con i suoi 108,60 metri è la sesta struttura più alta della città, situata all’interno di Parco Sempione, progettata da Gio Ponti offre una vista panoramica della città.

• Galleria Iannone, una galleria espressione artistica dell’architettura che affianca oggi un interesse speciale per il “nuovo” avvistabile in più contesti: artisti e designer con un proprio inconfondibile linguaggio.

• Atelier Palimodde, un atelier dove i capi recuperano le capacità manuali e la tradizione, coniugandole ai trend più cool e contemporanei. APERITIVO DIFFUSO: qui in via San Fermo della Battaglia 17, nella magica atmosfera di un atelier, Berlucchi ’61 Satèn con il suo colore giallo paglierino intenso e il suo profumo elegante rinnova la tradizione del gusto abbinato al sapore del panino gourmet  61 Satèn

Per scoprire Berlucchi Mood - taste the city, i suoi percorsi inediti e partecipare agli aperitivi diffusi: #Berlucchimood.

“Con questo progetto vogliamo offrire al consumatore un’esperienza inusuale. Svelare Berlucchi attraverso una ‘nuova scoperta’, quella dell’inedito. Un viaggio attraverso le città italiane con percorsi che ci possono accostare in modo diverso sia alla città sia al nostro territorio” – afferma Cristina Ziliani, direttore comunicazione della Guido Berlucchi – “E’ questo l’inizio di un viaggio fatto di autenticità, passione e innato buon gusto, dal sapore essenzialmente italiano, con cui vogliamo far riscoprire e gustare il nostro Paese”.

Nelle foto: i panini gourmet di Davide Oldani abbinati ai Berlucchi '61 (ph Francesca Brambilla)

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25/03

Ecco come nascono le nostre Cuvée

“Un mio vecchio e preparato docente di enologia a Montpellier usava ripeterci che assemblare una cuvée è come comporre una sinfonia”.
A parlare è Arturo Ziliani, enologo, vicepresidente della Guido Berlucchi in Franciacorta, che continua: “trent’anni dopo, quegli insegnamenti mi sembrano quanto mai attuali”.

Ziliani è l’enologo di casa Berlucchi dal 1988, inizialmente accanto al padre Franco (l’ideatore nel 1961 del primo Franciacorta, ndr), e nell’ultimo ventennio come responsabile unico del settore produttivo.
La Guido Berlucchi crea quattro linee di Franciacorta DOCG, vini con identità gustative molto “personali”, riconoscibili: l’assemblaggio dei vini base Chardonnay, che apporta finezza ed eleganza, e Pinot Nero, cui si devono corpo e “potenza”, deve rispettare le identità dei singoli prodotti.

“Con il termine cuvée intendiamo l’unione di vini fermi - nati da uve diverse, coltivate in diversi vigneti, spesso provenienti da diverse annate - che, grazie all’aggiunta di zucchero di canna e lieviti selezionati, darà origine alla presa di spuma, un prodigio in bottiglia che sublima la bontà originaria delle basi per rivelare, dopo molti mesi, un vino completamente nuovo: il Franciacorta”.


Prosegue Ziliani: “Il punto di partenza sono le 150 basi a nostra disposizione, provenienti da 600 ettari vitati in Franciacorta. Dal mese di dicembre, il panel interno di degustatori inizia gli assaggi dei vini base, conservati in acciaio e in barrique, ne valuta le caratteristiche e definisce gli assemblaggi. È un compito impegnativo e appassionante: proprio come comporre una sinfonia!”.


Anche i vini di riserva possono entrare in questo melange: aiutano infatti la continuità gustativa del Franciacorta. “Per Cuvée Imperiale Brut, il Berlucchi più noto e diffuso, assembliamo un centinaio di basi, con un 10 per cento circa di riserve provenienti da annate precedenti. Invece, per comporre i Palazzo Lana, i nostri Franciacorta Riserva, bastano quattro, massimo sei basi”.

Fino a metà marzo, Ziliani e i suoi collaboratori sono stati impegnati negli assaggi; da aprile inizia l’imbottigliamento, il "tirage", dei Franciacorta 2012. Tra due anni almeno, i primi brindisi con l’ultima vendemmia. “Fino ad allora, sarà una sorpresa, perché la natura rende ogni annata irripetibile, e così i suoi vini”.

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14/03

Prossima fermata, ProWein Düsseldorf

Tutti i nostri Franciacorta in degustazione alla grande fiera dei vini e distillati ProWein, in programma a Düsseldorf dal 23 al 25 marzo.

Le degustazioni si terranno presso lo stand del Consorzio per la Tutela del Franciacorta (padiglione 3, stand C89) e nello spazio della GES Sorrentino (padiglione 3, stand J89), dove sarà anche possibile assaggiare i rossi toscani della Tenuta Caccia al Piano e brindare un con 15 litri di Franciacorta domenica 23 alle 15.

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05/03

“La Grande Bellezza”, un brindisi da Oscar

Successo preannunciato agli Academy Award per il nuovo film di Paolo Sorrentino, La Grande Bellezza, che ha conquistato l'Oscar al Miglior film straniero.

Un riconoscimento all'Italia tutta che il regista, insieme all'interprete Toni Servillo, ha festeggiato stappando un magnum di Berlucchi '61 Brut, il Franciacorta che ricorda nel nome il primo Franciacorta, nato nelle cantine dell'azienda di Borgonato 53 anni fa.

Immagine Mediaset

Foto Gigi Iorio

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15/02

Identità Golose con lo chef Massimo Bottura

La Guido Berlucchi era a Identità Golose con uno spazio lounge dal sapore contemporaneo e un grande evento.

Lunedì 10 febbraio Massimo Bottura, notissimo chef dell’Osteria Francescana di Modena, nella top 3 dei migliori ristoranti al mondo, ha preparato, insieme alla sua brigata "al femminile",  tre piatti ispirati alla memoria: ricordo di un panino alla mortadella, la parte croccante di una lasagna, tortellini in compromesso storico.
Abbinato alle con la pluripremiata Riserva della Guido Berlucchi, Palazzo Lana Extrême 2006, Pinot nero in purezza dal carattere complesso, nervoso, virile; un vino dal lungo affinamento e dalla strepitosa longevità.

I “matrimoni” con i testimoni della qualità italiana a tavola hanno visto sfilare alla lounge Berlucchi anche le leccornie della Macelleria Massimo Zivieri di Monzuno preparate da Fabio Fiore, chef del ristorante Quantobasta di Bologna: la battuta al coltello di carne piemontese, il prosciutto cotto di mora romagnola.
L’abbinamento selezionato con il Magnum di Franciacorta Franco Ziliani 2007, Chardonnay in purezza affinato quattro anni sui lieviti e dedicato al “padre del Franciacorta”. Un inno all’eleganza reso più austero dal dosaggio limitato, Extra brut.
Per finire, le delizie di Guffanti Formaggi da Arona presentate da Giovanni Guffanti Fiori: salva, capra, bettelmatt, ricotta e caciocavallo in vesti insolite; vellutata di zucca e gorgonzola riserva, panna all’acqua di rose e mandorle.
I sommelier di casa Berlucchi hanno scelto di abbinare il Franciacorta Cellarius Rosé 2008, tipologia in cui la casa, ideatrice nel 1962 del primo metodo classico italiano in rosa, esprime la sua caparbia ricerca della purezza olfattiva e gustativa.

Le foto delle tre giornate sono visibili QUI.

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07/02

A Tokyo trionfo per ‘61 Rosé, Best Italian Wine

La Tarragon Room del Grand Hyatt Tokyo ha accolto questa mattina la cerimonia di premiazione del Japan Wine Challenge.

Berlucchi, vincitore, con il suo '61 Rosé, del titolo di Best italian Wine e di due medaglie d'oro - con Rosé e Levia Gravia 2008 - ha ricevuto al cospetto della principessa Takamado l’ambito premio, ritirato da Paolo Ziliani, consigliere d'amministrazione della casa franciacortina.

La giornata si è conclusa con il gala dinner nella Ballroom hall.

 

 

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31/01

Berlucchi al Milano Food&Wine Festival

Un felice ritorno in città: da sabato 8 a lunedì 10 febbraio, il Milano Food&Wine Festival, kermesse dedicata ai protagonisti del vino e della cucina d'autore, riapre i battenti al MICo.

Tra le 100 firme del vino selezionate da Helmuth Köcher, presidente del Merano WineFestival, i Franciacorta della Guido Berlucchi: gli eleganti Cellarius Brut 2008 e Cellarius Pas Dosé 2007 in Magnum, gli stuzzicanti Berlucchi '61 Satèn e Rosé.

Inoltre, per l'appuntamento con i "Grandi piatti della cucina italiana", lunedì 10 Cellarius Brut accompagnerà gli spaghetti cacio e pepe al lime proposti dallo chef Elio Sironi di Ceresio 7.

 

 

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20/12

Cellarius Pas Dosé si veste di stelle

Ai ventinove "neostellati" italiani abbiamo dedicato un dono molto personale, quest'anno: un magnum di Cellarius Pas Dosé 2007 decorato da Chiara Foglieni, artista bergamasca.

È il nostro modo per festeggiare un riconoscimento importante alla passione e all'impegno che i ristoratori spendono ogni giorno tra sala e fornelli, dando lustro alla gastronomia tricolore.

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02/12

Cellarius accompagna Pane e storia

Da questa sera, e per tre lunedì consecutivi, a Brescia si discetta di cultura e alimentazione con un parterre de roi composto da studiosi, maestri di cucina, personalità politiche.

Succede all'Auditorium Santa Giulia, alle 18:30. Al dibattito seguirà l'assaggio di pani e ricette antiche, abbinate a Franciacorta Cellarius Brut 2008, vino ricco di rimandi storici: il suo nome deriva infatti dal cellario, il monaco dispensiere responsabile dell'approvvigionamento di vini e cibi nelle abbazie medievali.

L'ingresso agli incontri è gratuito, la prenotazione necessaria.

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26/11

L’aperitivo glamourous è firmato Armani

Gli aperitivi più glamouros sotto la Madonnina? Li trovate fino a fine mese al Bamboo Bar dell'Armani Hotel, al settimo piano dell'elegate sede in via Manzoni 31.

Berlucchi '61, in versione Rosé e Satèn, e Cellarius Millesimato, sia Brut che Pas Dosé, sono abbinati a stuzzicanti finger food.

Per chi volesse proseguire la serata nell'incantevole location, lo chef Melandri propone i suoi raffinati piatti, sempre abbinati ai Franciacorta Berlucchi.

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26/11

Premio alla carriera per Ziliani e Marchesi

Il Rotary Club Franciacorta ha insignito ieri sera Franco Ziliani, presidente della Guido Berlucchi, e il Maestro Gualtiero Marchesi, simbolo della cucina italiana nel mondo, del riconoscimento rotariano "Paul Harris Fellow".

Questa la motivazione all'origine del riconoscimento, per il presidente Ziliani: "Grazie alla sua intuizione e alla sua determinazione, ha saputo trasformare un sogno in una realtà di grande successo, contribuendo con la sua conoscenza e il suo entusiasmo a far nascere la moderna Franciacorta vitivinicola. Agli inizi condivisi, con Guido Berlucchi, hanno fatto seguito anni di straordinaria crescita dell’azienda, impostasi con grande dinamismo sui mercati e più recentemente la conversione dell'intera produzione alla Docg ha conferito ulteriore impulso al territorio”.

Nella foto, Adriano Baffelli, presidente Rotary Club Franciacorta, consegna il premio a Ziliani e Marchesi.

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25/11

Berlucchi alla mostra “Industria”, foto Biddau

La delicata grazia della gemma di vite, la solida architettura della cantina seicentesca, l’eterea bellezza del sedimento in bottiglia, la geometria austera della catasta.
Niccolò Biddau, fotografo sensibile ed esperto, ha esplorato le antiche cantine Guido Berlucchi a Borgonato in Franciacorta, trasformando quei dettagli naturali, storici e tecnologici in opere d’arte in bianco e nero, e restituendo loro nuova consistenza materica - quasi una seconda anima - in un viaggio “oltre” l’oggetto e il luogo.

Le immagini saranno visibili, insieme agli scatti dedicati ad altri illustri marchi del made in Italy, nella mostra “Industria”, che debutterà alla Triennale di Milano il prossimo 28 novembre.
Ad accompagnare gli scatti, l’emozionante videoracconto del documentarista Giovannij Lucci con un intervento di Franco Ziliani, presidente della Guido Berlucchi ed enologo.

A Ziliani si deve la creazione del primo metodo classico di Franciacorta, il Pinot di Franciacorta 1961, apripista della virtuosa trasformazione del territorio. Per celebrare quel primo vino è recentemente nata la linea di Franciacorta Berlucchi ‘61, che, nella versione Brut, sarà il brindisi ufficiale della vernice.

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19/11

Berlucchi contro Tutti ad Abbiategusto

Gli appassionati di "bollicine" - pubblico sempre più numeroso, interessato e acculturato - non potranno mancare alla grande degustazione "Berlucchi contro Tutti" in programma domenica 24 novembre nel castello visconteo di Abbiategrasso, nell'ambito della grande kermesse dei sapori Abbiategusto.

Dalle 16 alle 20, Berlucchi '61 Satèn, puro Chardonnay di incantevole suadenza, e Cellarius Brut 2008, millesimato di carattere affinato almeno tre anni sui suoi lieviti, "sfideranno" alcuni tra i più noti Franciacorta, Prosecchi e Champagne.

La grande degustazione, organizzata da Piper Cafè e Bar Enoteca Castello di Abbiategrasso, sarà accompagnata dalle prelibatezze dei panifici Doppio Zero e Moia, dai finger food del ristorante Agostino Campari e dai piatti della Trattoria Croce di Malta. DJ set a cura di Fabrizio Minzali.

 

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13/11

Pronti allo strepitoso week-end del gusto

Il mito del gusto Italiano è il tema dell'ottava edizione di Golosaria, la bella rassegna di cultura e gusto ideata da Paolo Massobrio e Marco Gatti, in scena al Superstudio Più di Milano, zona Tortona.

Tre giorni che chiamano a raccolta migliaia tra appassionati e operatori da tutta Italia nel segno del gusto italiano, declinato nelle sue facce più attuali: identità, creatività, benessere, tracciabilità e community. Un evento in cui si accendono i riflettori sui migliori produttori artigianali d’Italia, selezionati dal libro Il Golosario.

Berlucchi sarà presente con Berlucchi '61 Satèn, il Franciacorta dalla "bolla" finissima e dalla texture cremosa, e Cellarius Rosé 2008, Millesimato dalla personalità austera, con vive note di piccoli frutti.

 

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11/11

Il Festival del Franciacorta a Roma

Il Franciacorta approda a Roma: per "Aspettando il Festival", da oggi e fino a domenica 17 novembre, alcune selezionate insegne proporranno i nostri Franciacorta in mescita.

Lunedì 18 novembre, l'Hotel Rome Cavalieri accoglierà il Festival del Franciacorta; vi aspettiamo per un assaggio di Berlucchi '61 Brut e Cellarius Pas Dosé 2007.

Ecco la lista dei locali che aderiscono all'iniziativa "Aspettando il Festival"; a seguire, la cartolina d'invito al Festival.

CAFFE' SARGENTI - VIA DI DONNA OLIMPIA, 214
CAFFE´ CRUCIANI - VIA DEL CASALE LUMBROSO, 120
CARROT'S CAFE' - PIAZZA EUCLIDE, 1
DULCAMARA - VIA FLAMINIA 449
ENOTECA AI COLLI - VIALE DEI COLLI PORTUENSI, 436
ENOTECA AL PARLAMENTO - VIA DEI PREFETTI, 15
ENOTECA CUL DE SAC - PIAZZA PASQUINO, 73
ENOTECA DEL FRATE - VIA DEGLI SCIPIONI, 122
ENOTECA LUCANTONI - L.GO DI VIGNA STELLUTI, 33
ENOTECA TRIMANI - VIA GOITO, 20
ENOTECA VENTI E VENTI - VIA GADAMES, 20/A
ENOTECA VINO & COMPANY - VIA DELLA MADONNA DEL RIPOSO, 387 D
LA CANTINA XXIX - PIAZZALE DI PONTE MILVIO, 29
LO ZIO D'AMERICA - VIA UGO OJETTI, 2/6A
RISTORANTE CHINAPPI - VIA AUGUSTO VALENZIANI, 19
RISTORANTE DA VINCENZO - VIA CASTELFIDARDO, 6
RISTORANTE GRAZIA DELEDDA - VIA SACCO PASTORE 14-16-18
RISTORANTE IL CEPPO - VIA PANAMA, 2/4
RISTORANTE MOLTO - VIALE PARIOLI 122
RISTORANTE MOMART - VIA XXI APRILE, 19
ROSATI PIAZZA DEL POPOLO - PIAZZA DEL POPOLO 4/5/5A
STYVAN CAFFE'  - VIA UMBERTO GIORDANO, 93/d
TBAR - VIA OSTIENSE, 182/A
TORREFAZIONE ADRIATICA F.LLI  BERTINI - VIALE ADRIATICO, 1/C-D-E-F

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31/10

Prossima tappa, Merano Wine Festival

Anche quest’anno, i nostri Franciacorta sono stati selezionati per partecipare al prestigioso Merano Wine Festival.

Da venerdì 8 a lunedì 11 novembre, ci troverete nella splendida località altoatesina per presentare Cellarius Brut 2008 e Cellarius Pas Dosé 2006, quest'ultimo in versione Magnum.

Se amate i rossi di carattere, non perdetevi Ruit Hora 2010 e Levia Gravia 2008 della tenuta bolgherese Caccia al Piano.

Quest’anno, riproporremo in assaggio alcune annate storiche. Lunedì 11, direttamente dal nostro "archivio segreto", i Millesimati 2001 e 2004 in versione pas dosé; alla postazione Caccia al Piano, sarà invece disponibile il Bolgheri Superiore DOC Levia Gravia 2004.

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17/10

Il Pagliaccio, miglior carta spumeggiante

A Firenze stamani la presentazione della guida "I Ristoranti d'Italia 2014 de L'Espresso".

Il premio Guido Berlucchi alla miglior selezione di “bollicine” è stato assegnato al ristorante Il Pagliaccio di Roma, campione di professionalità in cucina e in sala, esempio di ricerca costante che si concretizza anche in una carta dei vini particolarmente ricca e curata.


Nella foto, Alessandro Ramagini, direttore commerciale Guido Berlucchi, consegna a Gennaro Buono e Matteo Zappile, restaurant manager e chef sommelier del Pagliaccio, il Premio Guido Berlucchi, sotto l’occhio di Enzo Vizzari, direttore delle Guide de L’Espresso.

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08/10

Ricordando il Festival in cantina

Oltre mille gli ospiti che abbiamo accolto in cantina durante il Festival Franciacorta, e cui va il nostro ringraziamento più vivo.

Le due giornate della kermesse sono state vivace momento di cultura enologica e degustazione tra cantine storiche e palazzo Lana Berlucchi: qui le immagini scattate dal fotografo Matteo Biatta.

I tre magnum decorati dall'artista Paolo Bordino sono stati assegnati a Lisa di Ferrara, Eugenia di Lissone (Monza) e Doriana di Rodengo Saiano (Brescia): congratulazioni!

 

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07/10

A Torino il Festival del Franciacorta

Il Franciacorta approda a Torino: per "Aspettando il Festival", da oggi fino a domenica 13 ottobre alcune selezionate insegne proporranno i nostri Franciacorta in mescita.

Lunedì 14 ottobre, il Museo del Risorgimento accoglierà invece il Festival del Franciacorta; vi aspettiamo per un assaggio di Berlucchi '61 Brut e Cellarius Pas Dosé 2007.

Ecco la lista dei locali che aderiscono all'iniziativa "Aspettando il Festival"; a seguire, la cartolina d'invito al Festival.

CAFFE' MULASSANO, piazza Castello 15, Torino
RISTORANTE ALL'OPERA, via Carlo Alberto 5, Torino
RISTORANTE ARCADIA, piazza Castello 29  Torino
CAFFETTERIA RUBINO via michele coppino 109, Torino
TORREFAZIONE CROCETTA, via Alcide De Gasperi 3, Torino
LA CROISETTE, corso Alcide De Gasperi 19, Torino
BAR ACQUAMARINA, corso Francia 282, Torino
RISTORANTE CAPRERA - CIRCOLO CANOTTAGGIO, corso Moncalieri 22, Torino
BAR PERNIGOTTI, via Ventimiglia 58, Torino
RISTORANTE QUATTRO SOLDI, corso Castelfidardo 7, Torino
BAR GIARDINO, piazza Zara 1,Torino
RISTORANTE IL TABISCA, piazza Vittorio Veneto 16, Torino
LA VECCHIA LOCANDA, via Borgo Vecchio 2, Trana
BAR CELONA, via Marconi 33, Carmagnola
VINI PORCELLANA, via Rimembranza 29, Orbassano
ENOTECA LA FAVORITA, via Cavour 20, Settimo Torinese

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11/09

Count down per il Festival Franciacorta

Anche quest'anno, le nostre cantine vi aprono le porte per il Festival Franciacorta.

Ecco le nostre proposte (ma altre sorprese vi aspettano a Borgonato):

 

- LA CANTINA: VISITA GUIDATA CON TRE ASSAGGI

Visita guidata alla cantina storica, con degustazione di tre tipologie di Franciacorta, accompagnate da sfiziosità del territorio.

Sabato 28 e Domenica 29, inizio visita alle ore 10.00, 12.00, 15.00 e 17.00. Prenotazione necessaria. Costo € 10 a persona.


- IL PALAZZO: UN TUFFO NELLA STORIA

Palazzo Lana Berlucchi, la raffinata dimora nobiliare dei conti Lana de’ Terzi e in seguito di Guido Berlucchi, apre eccezionalmente al pubblico per la visita guidata, un excursus tra i Secoli XIV e XVI.

Al termine, degustazione tecnica dei Franciacorta Riserva Palazzo Lana, nelle tipologie Brut, Satèn ed Extrême.

Sabato 28 e Domenica 29, inizio visita alle ore 11.00 e alle ore 16.00. Prenotazione necessaria, posti limitatissimi. Costo € 20 a persona.

 

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06/09

Brindisi con Cellarius al Museo del Violino

Cellarius Brut Millesimato 2008, uno dei “top wine” della Guido Berlucchi, la casa che ideò nel 1961 il primo metodo classico del territorio, ha deliziato ieri gli ospiti arrivati da ogni parte d’Italia a Cremona per la preview stampa dell’inaugurazione del Museo del Violino, scrigno dei tesori dell’arte liutaia che apre le porte nel cuore della città lombarda.

È il ventesimo compleanno della linea Cellarius, ispirata nel nome all’autorevole figura del monaco dispensiere, cui era affidata la responsabilità della cantina.
Il vino assaggiato all’evento, Cellarius Brut, è un’attenta unione di Chardonnay (70%) e Pinot nero (30%) che inebria il  degustatore con il suo colore giallo paglierino dai riflessi dorati, il bouquet variegato, con rimandi di frutta bianca e crosta di pane, il gusto complesso, pieno e strutturato. Caratteristiche date dall’attenta selezione dei mosti franciacortini, alla parziale fermentazione in legno e al prolungato affinamento sui lieviti.
Cellarius Brut, insieme alla versione Rosé e Pas Dosé, è parte della linea di Franciacorta Millesimati che la Guido Berlucchi dedica all’alta ristorazione.
Vini uniti da caratteristiche organolettiche che evocano raffinatezza, spessore, personalità; espressioni di un’eleganza classica e sempre attuale.

Per celebrare il privilegio della partecipazione a un evento tanto atteso, l’azienda ha presentato a Cremona la prima bottiglia di Franciacorta, il Pinot di Franciacorta 1961, ideato dall’enologo Franco Ziliani nelle cantine interrate di Borgonato.

Ph. Dennis Barbieri

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22/08

Inzio di vendemmia in Franciacorta

È iniziata stamane la vendemmia alla Guido Berlucchi: il primo a cadere nelle cassette dei raccoglitori è stato il Pinot Nero del vigneto Brolo a Borgonato, base della pluripremiata Riserva Palazzo Lana Extrême.


«Sarà una vendemmia old style», dice l’agronomo Diego Cortinovis, «la data d’inizio cade infatti in netto ritardo rispetto alla media dell’ultimo decennio». Per quanto riguarda l’andamento climatico, continua Cortinovis, «abbiamo registrato forte piovosità e alcune grandinate in primavera; queste ultime hanno abbassato quantità ma non qualità del grappoli, la maturazione era infatti troppo precoce perché recassero danni reali. La seconda parte della stagione è stata invece positiva sul fronte qualitativo, con giornate fresche e soleggiate: confidiamo in un ottimo epilogo del periodo, alte temperature diurne e notti fresche».


La vendemmia riguarderà 600 ettari di vigneto in Franciacorta, 85 di proprietà e i restanti appartenenti a conferitori selezionati, e coinvolgerà circa mille addetti, di cui ben 750 raccoglitori specializzati. La Berlucchi supporta i suoi conferitori fornendo loro il “kit vendemmia”: bancali e cassette in plastica sanificabili, che preservano la qualità delle uve, impedendone lo schiacciamento.


Per quanto riguarda le aspettative sull’annata, «con maturazioni così eterogenee è prematuro fare previsioni, attendiamo l’assaggio dei mosti in cantina», spiega l’enologo Ferdinando Dell’Aquila. «Possiamo intanto confermare che la quantità vendemmiata sarà ai livelli del 2012, quindi del 10% inferiore rispetto alla media dell’ultimo decennio». È convalidato anche il ricorso a prodotti vegetali “allergen free” durante le lavorazioni in cantina e la continuazione del progetto Mille1Vigna, la carta d’identità storica dei circa mille vigneti aziendali.


Arturo Ziliani, consigliere delegato e responsabile della produzione, conclude con due novità: «Berlucchi ’61 Rosé è stato premiato al Japan Wine Challenge, la più importante competizione enologica del Sol Levante, quale migliore vino italiano, a conferma di un percorso qualitativo parallelo al rientro totale in Franciacorta. Inoltre, la gestione sostenibile dei nostri vigneti (il progetto Berlucchi Green, ndr) si è evoluta con la richiesta ufficiale di conversione biologica. Da quest’anno inizia quindi una fase di ricerca che ci consentirà di valutare se la via del biologico è realmente preferibile dal punto di vista dell’ambiente, del prodotto finale e della sicurezza sui luoghi di lavoro, rispetto alla viticoltura sostenibile finora adottata».

 

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20/08

Il miglior vino italiano è Berlucchi ‘61 Rosé

La 16esima edizione del Japan Wine Challenge, considerata la più importante competizione enologica in terra nipponica, si è tenuta dal 23 al 25 luglio al Conrad Tokyo Hotel.

Qui, 1.400 vini sono stati degustati e giudicati da un panel composto da noti assaggiatori giapponesi e internazionali. I vini arrivavano da 23 nazioni, prevalentamente da Cile, Francia, Australia, Italia e Giappone.

Berlucchi si è aggiudicata due Medaglie d'Oro, su un totale di nove attribuite all'Italia, con Berlucchi '61 Rosé e Caccia al Piano Levia Gravia 2008. Ma soprattutto, Berlucchi '61 Rosé è stato selezionato quale miglior vino italiano.

Un riconoscimento importante per la linea Berlucchi '61, creata per celebrare proprio il 1961, anno in cui l'enologo Franco Ziliani creò il primo metodo classico franciacortino nella storica cantina interrata di Borgonato.

 

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10/07

Sperimentazione non stop nel vigneto

Il vigneto è un ecosistema complesso, dove convivono numerose forme di vita: tra queste, gli insetti hanno un  ruolo fondamentale.
In vigna esistono numerosi insetti utili (tra cui l’ape, che promuove l’impollinazione, la coccinella, che si nutre di afidi dannosi, e alcuni acari “guardiani”, antagonisti e predatori degli omologhi nocivi), come pure tanti insetti dannosi, vettori di patogeni oppure direttamente coinvolti nel danneggiamento della pianta e del frutto.
Il viticoltore deve valorizzare la presenza degli insetti utili, indispensabili al contenimento di quelli dannosi. Esistono metodi naturali, a basso impatto, che aiutano a ristabilire il delicato equilibrio tra le due “fazioni”: gli agronomi della Guido Berlucchi hanno attivato alcune interessanti sperimentazioni nei vigneti aziendali nell’area di Corte Franca, all’interno dell’anfiteatro morenico franciacortino.

Il legno nero è una patologia che, come la flavescenza dorata, provoca mancata lignificazione dei tralci, ingiallimento fogliare e notevoli perdite produttive. È causata da un citoplasma (parassita simile a un virus) trasportato da un insetto denominato “cicalina del legno nero”. Il legno nero colpisce circa il 4% dei vigneti franciacortini, e al momento non sono note cure efficaci: gli interventi hanno natura meramente preventiva, i ceppi infetti sono estirpati e le erbe infestanti, possibili fonti di inoculo, eliminate.
In collaborazione con il Consorzio Franciacorta e la Facoltà di agraria dell’Università di Milano, la Guido Berlucchi, insieme ad altre aziende del territorio, ha avviato un progetto di monitoraggio della cicalina. Nel vigneto Pizzini sono state posizionate trappole colorate contenenti colla vegetale, che catturano l’insetto e permettono agli agronomi di studiarne presenza e diffusione.

Anche la tignoletta puo’ causare notevoli danni alla produzione: le larve di questa farfalla danneggiano gli acini, favorendo la botrite.
Un’alternativa al trattamento insetticida è il dispenser che rilascia il ferormone femminile della tignoletta, disorientando il maschio della specie e limitandone il ciclo biologico e riproduttivo.
In collaborazione con l’istituto di San Michele all’Adige, gli agronomi della Guido Berlucchi stanno testando diverse tipologie di erogatori di ferormone tra cui i puffer, bombolette spray che ogni 15 minuti erogano il ferormone della tignoletta. Due puffer sono sufficienti a “coprire” un ettaro di vigneto per l’intera stagione.


 

Non solo: l’azienda sta testando nel vigneto Piazze un nuovo sistema di monitoraggio della tignoletta mediante il posizionamento di una fotocamera all’interno della trappola a ferormoni. Attraverso scatti fotografici temporizzati, il dispositivo permette l’osservazione a distanza delle catture giornaliere. Sono state posizionate quattro trappole con fotocamere, e le immagini sono regolarmente inviate sul cellulare dell’agronomo, mediante un sistema wireless alimentato da un pannello solare posizionato nel vigneto. Lo scatto fotografico è utile per contare la popolazione delle tignolette e valutare metodi contenitivi dell’insetto.

In collaborazione con il Dipartimento di patologia vegetale dell’Università di Milano, l’azienda sta da alcuni anni testando nuove molecole utili alla lotta delle più comuni problematiche della vite. Nel  vigneto Zani è stato predisposto un “campo prova” con blocchi randomizzati, dove settimanalmente vengono fatti rilievi per confrontare fra loro i nuovi principi attivi di origine naturale (polveri di roccia, porcellana, estratti vegetali , bicarbonati) per comprendere gli effetti del loro utilizzo sulle principali patologie.

È vicina all’omeopatia l’ultima innovazione portata in vigna dagli agronomi Berlucchi, alla ricerca di alternative naturali che sostituiscano il rame nella lotta biologica.
Quando la vite è attaccata da agenti patogeni esterni, avviene la sintesi di anticorpi naturali, le fitoalessine, che isolano il patogeno e ne inibiscono lo sviluppo. La rapidità della risposta immunitaria della vite è la chiave della resistenza al patogeno.
L’azienda sta testando nel vigneto Maclo’ alcuni prodotti naturali che presentano caratteristiche simili ai principali patogeni della vite, per esempio la composizione della parete cellulare. Questi estratti vegetali, applicati alla pianta, sono avvertiti come patogeni e stimolano la sintesi di fitoalessine, rendendo la pianta più resistente alle malattie. È al momento in corso una prova con l’alga atlantica Laminaria, la cui parete cellulare contiene glucani, gli stessi componenti dei funghi oomiceti della peronospora.

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02/07

Grande fotografia, grande brindisi

Fotografo di moda e mode, il milanese Max Valerio ha raccolto alcuni tra i suoi scatti più significativi per la mostra Ain't No Grave, che aprirà al pubblico giovedì 4 luglio alle 19,30 nello showroom Monies in piazza Paolo VI 23, nel cuore di Brescia.

Ad accompagnare visioni e riflessioni, i Franciacorta Berlucchi in versione Cuvée Imperiale Brut e Max Rosé: due riferimenti storici per un artista contemporaneo.

 

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18/06

I Premi Nobel brindano con i Franciacorta Berlucchi

Si è chiusa con una visita alle cantine Guido Berlucchi di Borgonato in Franciacorta e con una cena di gala – tra gli invitati, personalità dell’economia e della finanza non solo bresciane - l’incontro con i Premi Nobel per l'Economia 2010, Prof. Dale Mortensen, e il Premio Nobel per l’Economia 2001, Prof. George Akerlof.

La serata è stata organizzata dalla Guido Berlucchi in collaborazione con l’Istituto di Studi Economici e per l’Occupazione I.S.E.O. nell’ambito della Summer School, il corso estivo dedicato ai temi dell’economia mondiale che dal 2004 porta sul lago d’Iseo centinaia di studenti provenienti dalle più prestigiose università del mondo, che si sono avvalsi dell’insegnamento di Premi Nobel e importanti economisti. Quest’anno i partecipanti provengono da 70 università di 40 differenti paesi.

L’attività della Summer School è fortemente sostenuta dalle aziende locali che contribuiscono all’iniziativa sostenendo le borse di studio e ospitando relatori e studenti. Anche quest’anno le cantine Berlucchi hanno rinnovato il loro impegno accogliendo gli ospiti per una visita alle cantine, seguita da una cena di gala e dalla cerimonia di consegna dei diplomi. L’azienda simbolo della Franciacorta consolida così il suo legame con le eccellenze anche intellettuali delle diverse nazioni, promuovendo lo scambio professionale e culturale.


Nella foto di Federico Sbardolini, Cristina Ziliani, Direttore della comunicazione Berlucchi, con il Prof. Akerlof, il Prof. Mortensen e signora.

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17/06

L’anteprima di Cellarius JRE 2006

Il Congresso dell’Associazione Jeunes Restaurateurs d’Europe, in programma ieri e oggi al Tombolo Talasso Resort, è stato palcoscenico ideale per la presentazione in anteprima di Cellarius JRE, il Franciacorta Guido Berlucchi creato “su misura” per l’Associazione con il contributo indispensabile degli chef.
“Nel novembre 2012 abbiamo ospitato in Franciacorta l’assemblea JRE; in quell’occasione, una rappresentanza degli chef si è trattenuta a palazzo Lana Berlucchi, adiacente alle nostre cantine storiche”, dice Arturo Ziliani, enologo e vicepresidente della Guido Berlucchi, che continua: “Qui, supportati da me e dal mio assistente, Ferdinando Dell’Aquila, hanno assaggiato una selezione di Franciacorta Riserva, selezionando un Blanc de blancs annata 2006 di grande carattere, proveniente da un lotto di sole 5mila bottiglie”.

Si tratta di uno Chardonnay in purezza ottenuto da uve spremute delicatamente (la resa in mosto è minima, pari al 35 per cento), e fermentato parte in acciaio e parte in barrique, dove ha beneficiato della malolattica e dell’affinamento sur lie. Dopo la preparazione della cuvée e l’imbottigliamento nella primavera 2007, il Franciacorta è stato riposto in catasta nelle cantine interrate di Borgonato, dove ha riposato per quasi 6 anni sui lieviti prima del dégorgement.
All’assaggio, si rivela un Franciacorta Riserva dai vivi riflessi dorati, dal bouquet variegato, con importanti rimandi di frutta gialla e piccola pasticceria, dal gusto elegante e potente insieme, maturo, fruttato, cremoso.
“La sboccatura è recente, ma Cellarius JRE beneficierà di altri 4 mesi di affinamento: sarà infatti disponibile a partire da settembre, e soltanto presso i ristoranti dei Jeunes Restaurateurs d’Europe”, spiega Ziliani. “Durante la degustazione, gli chef hanno preferito la versione Pas Dosé: una scelta ardita e che condivido, capace di esaltare l’eleganza senza compromessi dei loro piatti creativi”.

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14/06

... e la Franciacorta arriva in Versilia

Da lunedì 17 giugno, Franciacorta a gogo nei locali della Versilia, per "Aspettando il Festival".

I nostri Franciacorta saranno in assaggio presso alcuni selezionati locali:

BAR MAZZINI 85 - VIA MAZZINI 85 - FORTE DEI MARMI
BAR ROSMARINO - VIA ROSMARINO 170 - FORTE DEI MARMI
IL PICCOLO PRINCIPE - GRAND HOTEL PRINCIPE DI PIEMONTE - PIAZZA GIACOMO PUCCINI 1 - VIAREGGIO
IL PINOLO - VIA DEL FORTINO 42 - LIDO DI CAMAIORE
FLORINDO BEACH - VIA BARELLAI 67 - VIAREGGIO
ALMAROSA - VIALE MORIN 89/A - FORTE DEI MARMI
LA CHAMPAGNERI' - PIAZZA CRISPI 7 - PIETRASANTA

Sabato 29 giugno, nell'elegante villa La Versiliana di Marina di Pietrasanta, il Festival del Franciacorta. Al nostro banco d'assaggio, Berlucchi '61 Brut (agrumato, fresco, spigliato) e Cellarius Pas Dosé 2007 (intenso, strutturato, deciso): due modi diversi di interpretare l'eleganza mai banale del Franciacorta.

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14/06

Doppio brindisi a Pitti Immagine Uomo

Doppia occasione per degustare "i Berlucchi" durante l'imminente Pitti Immagine Uomo, di scena a Firenze a partire da martedì 18 giugno. Nella lounge di Classico Italia, insieme agli sfiziosi piatti del ristorante Da Vittorio di Bergamo, assaggio di Cellarius Brut, Bianco Imperiale e Ruit Hora, il Bolgheri DOC della Tenuta Caccia al Piano.

Nel pomeriggio di martedì, cocktail da Blauer per la presentazione di un progetto speciale della casa vicentina, in collaborazione con Honda. Il Franciacorta designato è il più trendy di casa Berlucchi: Berlucchi '61 Brut.

 

 

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06/06

Festa a Vico, le immagini della kermesse

La Guido Berlucchi è nuovamente partner di Festa a Vico, la coinvolgente kermesse enogastronomica ideata Gennaro Esposito, il talentuoso chef che chiama a raccolta nel Golfo di Napoli alcuni tra i più apprezzati colleghi di tutta ’Italia.

I Franciacorta Berlucchi hanno accompagnato i momenti clou della manifestazione.
Primo assaggio, domenica 2 giugno durante l’attesa, vivacissima festa in spiaggia, dove saranno stappati magnum di Berlucchi ’61 in versione Brut, Satèn e Rosé. Berlucchi ’61 è la linea di Franciacorta nata per celebrare l’anno in cui, nelle cantine Berlucchi di Borgonato, Brescia, nacque il primo metodo classico del territorio, apripista del fenomeno enologico locale. I tre Franciacorta sono un inno alla freschezza e alla piacevolezza gustativa, caratteristiche sottolineate da un’immagine piacevolmente Sixties.

Lunedì 3 sera, il concerto del Maestro Nicola Piovani al complesso turistico Le Axidie. Una serata suggestiva, dal tono più formale: i Franciacorta scelti per l’occasione sapranno accompagnarla degnamente. Si tratta dei Cellarius Millesimati Brut e Pas Dosé, dagli aromi ampi e avvolgenti, Franciacorta dalla struttura solida e compatta, accentuata da una lunga maturazione sui lieviti.

Martedì 4 giugno, la colazione all’Hotel Moon Valley è stata l’occasione per degustare Cellarius Rosé, Franciacorta Millesimato elegante, dalle suggestive sfumature rosa cipria e dagli aromi inebrianti di piccoli frutti rossi. In serata, gran finale al complesso turistico Il Bikini: una festa di bollicine, con i Berlucchi ’61 e i Cellarius in assaggio, e una sorpresa: il raro Cellarius JRE 2007, la cuvée speciale ideata dai Jeunes Restaurateurs d’Europe per i loro migliori clienti.

Le immagini della Festa sono visibili e scaricabili QUI.

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28/05

Da Charlie 1983, il Pik-Nik è... verde

Una festa ecosostenibile ad Albairate, Milano, domenica 9 giugno: Il Ristorante Charlie 1983 proporrà il 4° Pik-Nik "con Gusto": una ricca selezione di leccornie ecosostenibili, dalla pasta Mancini al riso Tarantola, fino all'olio bio Oilalà e ai pani "a chilometro zero" della Panetteria “00” di Abbiategrasso.

Anche la "mise en place" avrà un'impronta verde: posate e tovagliette saranno in materiali ecocompatibili e riciclati.

Per accompagnare lo sfizioso menu, visibile di seguito, è stato selezionato Berlucchi '61 Satèn, il Franciacorta più suadente e morbido della linea '61, ispirata all'anno di nascita del primo Franciacorta, creato nel 1961 proprio nelle cantine Guido Berlucchi di Borgonato.

L'azienda franciacortina può vantare un'attenzione reale alla sostenibilità, che condivide con tutto il mondo web attraverso il monitor Berlucchi Green, raggiungibile dalla home page del sito www.berlucchi.it.

 

4° PIK – NIK  DI GUSTO 2013 ….
“ Porcello “ di un panino !
Sandwich da passeggio
Griglieria by Frank e Max Bassi….
Arrosticini , salamella party , pannocchie al burro salato
Ketchup , maionese , senape
Bruschettamania….Oilalà , burrata e basilico
Pesciolini fritti con patate krokkanti   a cassetta
I Mondeghili Milanesi …non possono mancare !
Torte salate Pik – Nik 2013…
…alla carbonara  e con zucchina , patata e cipollotto
La Melunera con
I salumi di Ghirardi Onesto …
Riserva 30 mesi prosciutto crudo , che “ fAVOLA “ questa mortadella , la spalla cotta di SAN SECONDO
I Formaggi affinati
di Ferruccio Rognoni
in abbinamento gherigli di noci , marmellate , mieli e
pane di carsenza salato di Beppe Trezzi
La panetteria multigusto Doppio “00 “di
Beppe Trezzi
I tuffoli di Massimo Mancini alla caprese e
Olio extra vergine d’oliva Oilalà
Il riso dei Fratelli Tarantola…
alle erbe di campo !
Merendamania….
Lo zucchero filato , La bancarella della frutta ,
i Mitici pan meini , Crostate ,abbiamo fatto le cassate,
tradizione light del crem caramel e della panna cotta ,
gelatomania , ghiacciati di frutta ,
quante palle di profitterol vuoi ?
Caramella Party ….
Il “ caffè “ espresso di
Fabio e Famiglia Monguzzi!

 

 

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22/05

Un week-end tra lago e cantine

Gli amanti della buona tavola non perderanno la speciale serata in programma venerdì 31 maggio a Iseo, il pittoresco borgo bresciano che dà il nome al lago omonimo.

A partire dalle 19, le vie del centro storico si animeranno con Iseo Gourmand, la cena itinerante a base di piatti e vini del territorio.

Berlucchi sarà presente con Cellarius Brut 2008, il Franciacorta che, grazie agli aromi ampi, nitidi e alla struttura importante, si abbina perfettamente alle ricette locali, spesso corpose e ricche, come la tinca al forno e il manzo all'olio.

Ultim'ora: a causa delle avverse condizioni meteo, l'evento Iseo Gourmand è posticipato al 14 giugno!

 

Per chi ama approfondire la sua cultura enologica, le cantine del territorio apriranno i battenti da venerdì 31 maggio a domenica 2 giugno per Franciacortando, fine settimana tra degustazioni, cultura e workshop. Le storiche cantine Berlucchi saranno "aperte per visita" nei tre giorni, alle 10:30, alle 12, alle 15 e alle 17. Le visite sono prenotabili allo 030-984381, oppure inviando una mail a info@berlucchi.it.

 

Nella foto, il lago d'iseo visto da Julien Breton, l'artista francese che ha preso parte al progetto Intralci, art exhibition che ha celebrato i 50 anni del Franciacorta.

 

 

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20/05

A Milano il Festival del Franciacorta

Il Franciacorta approda a Milano: per "Aspettando il Festival", fino a domenica 26 maggio alcune selezionate insegne di Milano e provincia proporranno i Franciacorta Berlucchi in mescita.

Il 27 maggio, dalle 17 alle 21, il chiostro del Museo della Scienza e della Tecnica accoglierà invece il consueto Festival del Franciacorta; saremo presenti al banco d'assaggio con Berlucchi '61 Brut e Cellarius Rosé 2008.

Di seguito la lista dei locali che aderiscono all'iniziativa "Aspettando il Festival"; a seguire, la cartolina d'invito al "Festival del Franciacorta".

RISTORANTE DA MARITA, ABBIATEGRASSO
PIPER CAFE', ABBIATEGRASSO
LITTLE BAR, ABBIATEGRASSO
PASTICCERIA BONFIGLIO, BAREGGIO
RISTORANTE E20, CORNAREDO
RISTORANTE PASCOLI, CUSAGO
MORELLO DOLCE E SALATO, LEGNANO
RISTORANTE CIRCOLO DI CAMPAGNA, MASATE
VUN C/O HOTEL PARK HYATT, MILANO
GENTE DI MARE, MILANO
RISTORANTE IL NAVIGANTE, MILANO
SAN GLICERIO 2, MILANO
TRATTORIA JUBIN, MILANO
ACQUA E SALE LA PARANZA IMPERIALE, MILANO
PASTICCERIA SISSI, MILANO
RISTORANTE NERINO DIECI, MILANO
FASHION CAFE', MILANO
RISTORANTE RANGOLI, MILANO
FIOR DI GELATO, MILANO
RISTORANTE JOIA, MILANO
RISTORANTE BIFFI, MILANO
ANTICA OSTERIA CAVALLINI, MILANO
RISTORANTE CASA MADRE, MILANO
FRANK, MILANO
TRATTORIA BAGUTTA, MILANO
A' RICCIONE, MILANO
OLD FASHION CLUB, MILANO
HOTEL ARMANI, MILANO
MORSI DI VINO, MILANO
RISTORANTE AL V PIANO, MILANO
LA BAITA DEL FORMAGGIO, MILANO
RISTORANTE L'APOCALISSE, SENAGO

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28/04

Cellarius scelto per l’aperitivo dell’anno

Cellarius Brut 2008, uno dei “top wine” della Guido Berlucchi, rappresenterà la migliore Italia nel bicchiere all’imperdibile colazione in programma oggi da Harrod’s nell’ambito di Identità London.

Un bel festeggiamento per il ventesimo compleanno della linea Cellarius, ispirata nel nome alla figura - quasi mitologica - del monaco dispensiere, cui era affidata la responsabilità della cantina.

Cellarius Brut, cuvée di Chardonnay (70%) e Pinot nero (30%) sa inebriare il degustatore con il suo colore giallo paglierino dai riflessi dorati, il suo bouquet variegato, con rimandi di frutta bianca e crosta di pane, e il suo gusto complesso, pieno e strutturato.
Caratteristiche dovute all’attenta selezione dei mosti franciacortini, alla parziale fermentazione in legno e al prolungato affinamento sui lieviti.

Cellarius Brut, insieme alla versione Rosé e Pas Dosé, è parte della linea di Franciacorta Millesimati che la Guido Berlucchi dedica all’alta ristorazione.
Vini uniti da caratteristiche organolettiche che evocano raffinatezza, spessore, personalità; espressioni di un’eleganza classica e sempre attuale.

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15/04

La sostenibilità è ora condivisa

La sostenibilità diventa esperienza condivisa: è online il primo e unico sistema per il monitoraggio del fotovoltaico nel mondo del vino. Si tratta di un progetto della Guido Berlucchi di Borgonato in Franciacorta, che conferma così la sua attitudine pionieristica - suoi il primo Franciacorta, nel 1961, e il primo rosé metodo classico italiano, Max Rosé, creato nel 1962.

Si accede al monitor dal sito dell'azienda, tramite il logo “Berlucchi Green”. L’applicazione è collegata al grande impianto installato sulla cantina di vinificazione, sistema che produce il 39% dell’elettricità utilizzata in cantina (dato 2012). Il monitor permette di visualizzare la produzione energetica quotidiana dell’impianto e quella registrata dal suo avvio nel 2011, insieme alle emissioni di anidride carbonica evitata, i barili di petrolio non consumati, gli alberi a medio fusto risparmiati.

I numeri visualizzati sono importanti, e fanno riflettere sull’urgenza di trovare alternative vere, concrete in tema energetico.

Il monitor, realizzato dalla web agency Ocho Durando, mostra anche i dati meteo della stazione di rilevamento nel vigneto Brolo, attiguo alla sede storica, e un approfondimento sulle tematiche “verdi”, dalla fertilizzazione mirata fino al risparmio idrico e al progetto ITA.CA, grazie al quale l’azienda ha recentemente ottenuto la certificazione ISO.

L’impianto fotovoltaico, composto da 2.600 pannelli, è stato realizzato dalla cooperativa sociale onlus Cantiere del Sole di Brescia. La cooperativa promuove l’integrazione di soggetti socialmente svantaggiati, che con l’attività lavorativa possono apprendere nuove abilità e riacquistare dignità.

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12/04

Il Festival del Franciacorta a Bari

Si brinderà Berlucchi in alcuni locali selezionati di Bari e provincia, nell'attesa del Festival del Franciacorta in programma il 22 aprile a Bari, presso villa Romanazzi Carducci.

Qui Berlucchi proporrà all'assaggio Berlucchi '61 Brut - Franciacorta di grande piacevolezza gustativa e pari persistenza aromatica - e Cellarius Rosé - il Millesimato dagli aromi opulenti e dalla caratteristica nuance ramata, intensa.

Di seguito, la lista dei locali che dal 19 aprile proporranno degustazioni e abbinamenti Berlucchi; a seguire, la locandina del Festival del Franciacorta.

 

19 aprile

FAROS MUSIC BAR, Bari: degustazione

CAFFE' COSMAI, Bisceglie: degustazione

BAR CATERINO, Cassano delle Murge: degustazione

ESSENZA NERO CAFFE', Cassano delle Murge: degustazione

OSTERIA TRE TORRI, Altamura. cena in abbinamento

INTRATTIENO WINE BAR,Bari: cena in abbinamento

OSTERIA DELLE PALME, Cassano delle Murge: cena in abbinamento

20 aprile

LUCIA E I 7 PECCATI DI GOLA WINE BAR, Cassano delle Murge: degustazione

21 aprile

RISTORANTE GIAMPA', Bari: degustazione

PIZZERIA LA VELA, Torre a Mare: degustazione

22 aprile

I DUE GHIOTTONI, Bari: a pranzo, degustazione, la sera cena in abbinamento

23 aprile

CICCIL U'GNORE, Bari: cena in abbinamento

26 aprile

RISTORANTE LA TABERNA, Altamura: cena in abbinamento

HAGAKURE FUSION RESTAURANT & SUSHI, Bari: cena in abbinamento

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11/04

Vinitaly, le immagini dei nostri ospiti

Online da oggi le immagini scattate durante Vinitaly al nostro stand a Palaexpo e durante l'evento serale in Franciacorta.

Cliccando QUI aprirete la pagina con raccolta degli scatti. Buona visione!

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09/04

A Fuorisalone exclusive dinner JRE e Berlucchi

I piatti creativi dei Jeunes Restaurateurs d'Europe e Berlucchi Cellarius J.R.E. saranno protagonisti fino al 14 aprile di "exclusive dinner" al ristorante Oltremare del Boscolo Hotel di Milano.

Durante le vivaci giornate del Fuorisalone, settimana che celebra il design e la creatività internazionale, il pubblico gourmet potrà assaporare e sperimentare la ristorazione del nuovo millennio, grazie all'iniziativa The Suite Dinner.

Per la prima volta, sette Jeunes Restaurateurs d’Europe – tutti contraddistinti dalle stelle Michelin – sono protagonisti nell’interpretare, uno per ciascuna serata, profumi e sapori della cucina italiana, con spirito di innovazione e rispetto della tradizione, utilizzando materie prime eccellenti, dosate e amalgamate per deliziare chi ricerca creazioni all’avanguardia, senza rinunciare alla memoria culinaria.

Ad accompagnare il momento dell'aperitivo, il Cellarius in edizione limitata creato dai J.R.E. che, cantineri per un giorno, hanno visitato le cantine Berlucchi lo scorso anno, selezionando poi il Franciacorta e lo sciroppo di dosaggio ideali per valorizzare i loro piatti.

Alla cena dell'11 aprile, che vedrà ai fornelli Ilario Vinciguerra, menu a tutto Franciacorta, con Cellarius Rosé e Pas Dosé, Palazzo Lana Satèn e, con i dessert, Demi Sec.

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05/04

Al via Vinitaly, pronto il nuovo stand

La Guido Berlucchi sarà a Vinitaly, in programma a Verona da domenica 7 a mercoledì 10 aprile, con uno stand completamente rinnovato al Palaexpo Lombardia, "traslocando" dallo storico spazio al padiglione 7.

Il nuovo stand, realizzato con il prezioso supporto di SGA Italia, valorizza i "quattro mondi" dell'azienda (Cuvée Imperiale, Berlucchi '61, Cellarius, Palazzo Lana), uniti sotto il segno di un unico territorio: la Franciacorta.

Vi aspettiamo per un assaggio dei nostri Franciacorta!

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28/03

Il pranzo di Pasqua in Franciacorta

Il Priore è una storica insegna franciacortina a Calino, a poca distanza dalle cantine Berlucchi. Immerso nel verde dei vigneti, questo accogliente indirizzo, dalle sale ampie e luminose, accoglie una collezione di opere d'arte del Novecento.

Lo chef Renato Colombo - milanese, una lunga collaborazione con Vittorio Fusari - ci racconta il suo menu di Pasqua.

"Per l'antipasto, propongo il culatello Brozzi, la bresaola con salsa alla senape e l'insalata di quaglia con le sue uova, profumate al tarfufo nero". Nella flute, è d'obbligo un Franciacorta dagli aromi delicati, eleganti: come Berlucchi '61 Satèn.

"A seguire, il timballo di risotto agli asparagi e capesante brasate". Un piatto di carattere, che ben si sposa a un Millesimato corposo, altero come Cellarius Brut 2008.

"Come secondo piatto", continua Colombo, "medaglioni di pescatrice in manto di bietola e tapinade d'oliva, e poi un classico della Pasqua: costolette di agnello e carciofi fritti". Qui è d'obbligo un Rosé Millesimato, dagli aromi ampi e persistenti: Cellarius Rosé, per esempio.

"Si chiude in bellezza con il mio dolce alla vaniglia e lamponi, e la colomba artigianale". Perfetti con Cuvée Imperiale Demi Sec: un bouquet primaverile nella flute!

 

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18/03

Next stop: Italy, grande fotografia in America

Martedì 20 marzo alle 18,30, l'Istituto della Cultura Italiana di Washington ospiterà la vernice della mostra "Next stop: Italy", con preziosi scatti di maestri contemporanei, da Berengo Gardin a Ghirri, accompagnati da versi scelti di noti poeti italiani.

Per il brindisi inaugurale, fiumi di Berlucchi '61 Brut e Rosé, i Franciacorta che raccontano l'eleganza e la maestria italiana con le loro bollicine continue, suadenti.

 

L'opera di Luigi Ghirri (Vienna, 1984) in mostra a Washington

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18/03

ProWein ai nastri di partenza

Tutti i Franciacorta Berlucchi saranno in degustazione alla grande fiera dei vini e distillati ProWein, in programma a Düsseldorf dal 24 al 26 marzo.

Le degustazioni si terranno presso lo stand del Consorzio per la Tutela del Franciacorta (padiglione 3, stand C89) e nello spazio della GES Sorrentino (padiglione 3, stand J89), dove sarà anche possibile assaggiare i rossi toscani della Tenuta Caccia al Piano.

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12/03

Al Panino momenti Brut, Rosé e Satèn

Al Panino: storico punto di riferimento nel cuore di Milano, al numero 6 di via Agnello, per la pausa pranzo e l'aperitivo.

Fino a sabato 16 marzo, Berlucchi '61 Brut sarò abbinato, a pranzo, ai piatti della casa, mentre la sera, per l'aperitivo placé, abbinamenti sfiziosi con i tre '61: Brut, Satèn e Rosé. Franciacorta "spigliati", freschi, riconoscibili, per una ventata di entusiasmante "spirito Sixties"!

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11/03

Rarità per collezionisti in mostra da Berlucchi

È contagiosa la passione del collezionismo delle capsule, i tondini decorativi in metallo che, insieme alla gabbietta, bloccano il tappo della bottiglia di metodo classico, inventati da un francese, Adolphe Jacquesson, nel XIX secolo.
Collezionisti e curiosi potranno incontrarsi, per scambi e confronti, sabato 16 marzo nelle cantine Guido Berlucchi a Borgonato in Franciacorta.
Organizzata dal Club Collezionisti Capsule, la Mostra internazionale delle capsule avrà luogo dalle 10 alle 17:30, alla presenza di espositori italiani, francesi e argentini.
In esposizione, collezioni di capsule da tutto il mondo – tra cui la prestigiosa Collezione Aubertin, una delle più importanti di Francia - rare bottiglie del primo Novecento, cavatappi d’antan e oggettistica a tema. In occasione della mostra, visite guidate alle cantine storiche e una bottiglia in edizione limitata con la capsula celebrativa dell’evento.

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08/03

Capolavori d’arte a Brescia

Inaugurata ieri sera nel complesso monumentale Santa Giulia, già patrimonio Unesco, la grande mostra Novecento mai visto, che porta a Brescia anche 150 opere d'arte della Fondazione Daimler, proprietà Mercedes-Benz. Alla vernice era presente il gotha delle istituzioni e della cultura cittadino.

Dopo il taglio del nastro, il sindaco Adriano Paroli, con Elena Lucchesi Ragni, responsabile dei civici musei, Renate Wiehager, curatrice, e Massimo Minini, gallerista, hanno brindato con Cellarius Brut, "capolavoro" in bottiglia.

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07/03

Fotocronaca di una serata indimenticabile

Alcune immagini della prima delle tre esclusive cene di A Taste of Italy.

La sera del 4 marzo, all'ICC di New York, lo chef Massimo Bottura e i representative di Berlucchi (Cristina Ziliani), Frescobaldi, Donnafugata, Masi, San Pellegrino e Alma.

 

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05/03

A Taste of Italy, Italia al top in USA

Debutto in grande stile ieri sera per A Taste of Italy : Massimo Bottura, S.Pellegrino, Frescobaldi, Masi, Donnafugata, Berlucchi, Alma si sono uniti per dare vita a un viaggio attraverso i territori e i prodotti italiani in occasione delle tre indimenticabili “esperienze” di fine dining organizzate a New York, Washington e Los Angeles

Ieri il primo appuntamento: l’iniziativa, inserita nel programma dell’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri dall’Ambasciata d’Italia a Washington e dai nostri Consolati negli USA e inaugurato lo scorso dicembre, a cura delle 7 Eccellenze dell’Enogastronomia Italiana – S.Pellegrino, Frescobaldi, Donnafugata, Masi, Berlucchi, Alma e lo chef Massimo Bottura – che porteranno negli Stati Uniti i sapori, l’arte e la magia del vivere all’italiana.
Tre appuntamenti in tre importantissimi poli culturali d'America - New York, Washington e Los Angeles -saranno l'occasione per celebrare la cultura italiana della buona tavola, attraverso alcuni dei prodotti più amati ed apprezzati all’estero, interpretati dallo chef italiano che più si è distinto nel panorama dell’alta cucina internazionale.
E’ così che proprio in occasione dell’Anno della Cultura Italiana, le differenti qualità e caratteristiche, le radici e le identità di ciascuna Eccellenza si uniscono e - attraverso la sapiente interpretazione di Massimo Bottura - si incontrano negli Stati Uniti per dare vita ad un viaggio dedicato ai territori italiani per un’esperienza culinaria unica: un modo di raccontare il Bel Paese attraverso i sapori della tradizione, gli ingredienti genuini e il gusto tipicamente italiano.
“Come to Italy with US” è l’invito che lo chef Massimo Bottura e le 6 aziende italiane rivolgono ai propri ospiti per le tre cene organizzate nelle tre città statunitensi. Il primo dei tre appuntamenti si è tenuto a New York ieri, presso l’ICC, International Culinary Center, e ha visto, oltre alla presenza della stampa e di personalità illustri, la partecipazione del Console d’Italia a New York, Natalia Quintavalle. Il secondo appuntamento si terrà invece a Washington D.C. il 6 marzo nell’elegante cornice di Villa Firenze, Residenza dell’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti. Il padrone di casa – l’Ambasciatore Claudio Bisogniero – inviterà personalità di spicco del mondo istituzionale. L’ultimo degli appuntamenti sarà il 10 marzo a Los Angeles – nell’esclusivo quartiere di Bel Air – dove il Console Generale a Los Angeles, Giuseppe Perrone, e i signori John e Joan Hotchkis ospiteranno personalità illustri provenienti dal mondo enogastronomico, artistico e cinematografico.
“L’Anno della Cultura italiana negli Stati Uniti è un viaggio emozionante alla scoperta della bellezza e della creatività. L’enogastronomia non poteva mancare”, spiega l’Ambasciatore Bisogniero, che aggiunge: “la nostra cucina è espressione di sapori e saperi, gusti e ricordi, abitudini antiche e contaminazioni sperimentali. Chi ha gusto per la cultura ha la cultura del gusto”.

 

Massimo Bottura ieri sera all'ICC

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04/03

Un otto marzo in stile Sixties

Una Festa della donna insolita e raffinata, quella ideata dal Piper Café di Abbiategrasso: flute di Berlucchi '61, finger food, musica e sorprese a tema Sixties.

Per festeggiare tutte le donne ricordando la decade storica della sperimentazione, della sfida e... della liberazione femminile!

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27/02

Berlucchi e Blumarine, il backstage è rosa

Milano, 22 febraio: party nel backstage Blumarine a Milano Moda Donna.

Si è brindato al successo della collezione A/I 2013/14 con Berlucchi ’61 Rosé, il Franciacorta più "stuzzicante" della Guido Berlucchi.

Oltre alla padrona di casa, Anna Molinari, avvistate dietro le quinte le attrici Eleonora Pedron e Francesca Cavallin.

Anna Molinari brinda con Berlucchi '61 Rosé

Eleonora Pedron e Francesca Cavallin

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18/02

Sapori giapponesi e flute di Berlucchi a Napoli

Opening in grande stile per il ciclo di serate dedicate all’abbinamento tra cucina giapponese e Franciacorta Docg al Sushi Bar del Romeo hotel di Napoli.

Mercoledì 20 febbraio il primo appuntamento sarà dedicato alla Guido Berlucchi, storico brand cui si deve la nascita della Docg, che porterà in degustazione i Millesimati Cellarius, massima espressione qualitativa del territorio. Il menu di autentica cucina nipponica ideato dallo chef Keisuke Aramaki del Romeo Sushi Bar avrà il compito di esaltare, attraverso quattro portate, caratteristiche e peculiarità dei tre Franciacorta.

Equilibrio negli abbinamenti, gesti decisi. La cucina giapponese non è pesce crudo. È una cucina antica che utilizza tecniche e rituali precisi e che si avvale di un metodo rigoroso. Proprio come succede per il Franciacorta: la scelta della cuvée, l'affinamento, ogni fase della produzione riconduce al grande valore assegnato al tempo. Per Guido Berlucchi, Cellarius è il racconto del valore di quel tempo. Durante la serata saranno in degustazione  le tre etichette che compongono la gamma Cellarius: Brut 2008, Rosé 2008 e Pas Dosé 2007.

La serata inizierà alle 20:30, la prenotazione è consigliata.

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05/02

Brindisi con gli arbitri del Sei Nazioni

Simpatico fuori programma all'Hotel Alexandra in via Veneto domenica scorsa, giorno dell'attesissimo Sei Nazioni di rugby.

Cristina Ziliani, direttore della comunicazione Berlucchi, ha incontrato l'arbitro Nigel Owens e gli assistenti di gara Wayne Barnes e Leighton Hodges; insieme ad Andrea Silvani, patron dell'Alexandra e appassionato rugbista, hanno brindato con Berlucchi '61 Brut e Max Rosé, due must di casa Berlucchi.

Un incontro beneaugurante per la squadra italiana, che si è imposta all'Olimpico sulla nazionale francese con un lodevole 23-18.

 

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04/02

Così la Berkel… affonda in mare

Per il ciclo "I martedì Giusti", la Caffetteria drogheria Giusti di Modena propone martedì 12 febbraio la degustazione dei pregiati "salumi di mare" Calvisius abbinati a Cellarius Brut, Rosé e Pas Dosé.

Una serata immancabile per tutti i gourmet modenesi!

Il locale si trova in via Farini 83, tel 059 219132.

 

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23/01

San Valentino si veste di… Rosé

Conto alla rovescia per la serata più romantica dell'anno.

La cena degli innamorati sarà perfetta con i menu ad hoc proposti in alcuni selezionati ristoranti. In abbinamento, Berlucchi '61 Rosé: ricco e stuzzicante negli aromi e sfizioso all'occhio, nel simpatico formato mezza bottiglia.

Ecco i ristoranti dove trovare Berlucchi '61 Rosé proposto con il menu Berlucchi:

Al Nautico, lungomare Andrea Doria 2, Albenga - Savona

Anema e Core, viale dei Platani 1, Casalnuovo - Napoli

Caffé Centrale Venezia, piscina Frezzeria 1659/b San Marco, Venezia

Caffé Concerto, passo San Boldo 21, Favaro Veneto - Venezia

Caffé Floriam, via Gasparo da Salò 3, Brescia

Cavalluccio Marino, piazzale Gasperi 3, Riccione

Da Fino, via Galli 1, Riccione - Rimini

Da Giacomo, corso Italia 1/r, Genova

Da Pedro, via Colle dei Grilli 32, Coppito - L'Aquila

Enoné Enoteca & Cucina, corso Cavour 61, Perugia

Il Piccolo, via del Serrone 17, Murata - RSM

Italia, via Bramante 8, Pavia

King, via Romea 21, Ariano nel Polesine - Rovigo

La Locandiera, via Catania 55, San Gregorio - Catania

La Pobbia, via Gallarate 92, Milano

La Taverna dei Giufà, via Sant'Eligio 13, Trapani

L'Angolo Divino, viale del Castello 18, Campobasso

L'Osteria del Vicolo, via Andrea dell'Isola 5, Bastia Umbra - Perugia

Midnight Jumeirah, via Ludovico Ariosto 32, Palermo

Misake Disco Dinner, via Giordano Bruno 128, Cesena

Molocinque, via dell'Elettricità 8, Marghera - Venezia

Osteria Retrogusto, piazza Amati 3/4, Savignano sul Rubicone - Forlì Cesena

Palazzo d'Auria, piazza Oberdan 3, Lucera - Foggia

Pascalucci, via Appia 1, San Nicola Manfredi - Benevento

Pepe Nero, viale Ruggero di Lauria 43, Catania

Peppino, via Scalabrini 49/a, Piacenza

Pizzeria & Tradizioni, via Verdi 26/28, Portici - Napoli

Re-fresh, via Umbra 50, San Giustino - Perugia

Ristorante del Barcaiolo, piazza del Popolo 23, Arona - Novara

Sapore di Sale, piazza del Porto 13/15, Savelletri di Fasano - Brindisi

Sofia Lounge Bar, piazza della Vittoria 37, Spoleto - Perugia

Solosofia, via Santa Maria Alemanna 29, Messina

Sotto la Mole, via Montebello 9, Torino

Vecchia Oria, vicolo Rotto Milizia 3, Oria - Brindisi

Zerosettecinque, via Settevalli 131 - Perugia

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18/01

Berlucchi è... Classico Italia

Classico Italia, l'elegante spazio dedicato alle firme della moda "classica" maschile a Pitti Immagine Firenze, custodisce al suo interno una raffinata lounge, dove fin dall'edizione 2012 è possibile degustare i Franciacorta Berlucchi abbinati ai piatti del tristellato ristorante Da Vittorio di Bergamo.

Nelle foto, alcuni ospiti della lounge assaggiano Cellarius Brut 2008, il Franciacorta "figlio del tempo", perché frutto del tempo ideale in vigna e in cantina, a contatto coi lieviti, e perché chiede al degustatore il giusto tempo per una beva meditata, attenta: gioiosa e mai affrettata.