Berlucchi dà il via a “Mille e una vigna”, innovativo progetto che si inserisce nella strategia aziendale della ricerca dell’eccellenza qualitativa, focalizzando l’attenzione sull’elemento fondamentale di ogni filiera vitivinicola, l’origine, cioè la vigna.
Il progetto è stato ideato da Berlucchi in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, con la consulenza scientifica e tecnica del Dott. Leonardo Valenti, la realizzazione operativa del progetto sarà effettuata in collaborazione con lo studio agronomico Sata, di cui è responsabile il Dott. Pierluigi Donna.
“Il progetto Mille una vigna Berlucchi –dice Valenti- è un’ottima opportunità per gli studentiuniversitari, poiché consentirà di partecipare attivamente ad una ricerca agronomica che vedrà coinvolti undici di loro, coordinati da due giovani neolaureati, che lavoreranno fianco a fianco con i tecnici Berlucchi. Questo permetterà loro di lavorare con mezzi di alto livello e con una grande attenzione alla qualità del lavoro, e di sperimentare una varietà di situazioni molto stimolante dal punto di vista scientifico”.
L’obiettivo è l’identificazione e la classificazione “vocazionale” delle vigne sia quelle di proprietà sia quelle dei conferitori abituali.
Con rilievi periodici in vigna, si procederà a un costante monitoraggio dei singoli appezzamenti così da “mappare” i vigneti e, sulla base dei risultati, si potrà stilare una sorta di carta d’identità del vigneto, da aggiornare di vendemmia in vendemmia, che permetterà di definire con precisione la tipologia di uve che si ottiene da quel determinato appezzamento.
Non soltanto, ma tutti i viticoltori conferitori verranno seguiti da un equipe di agronomi con un servizio di assistenza in campo, coordinato da Valenti e Donna, che fornirà loro tutte le indicazioni per produrre uva di qualità, riducendo al minimo gli interventi antiparassitari.
Il progetto è ambizioso e richiede un lungo e attento lavoro, i primi risultati parziali saranno disponibili solo fra tre anni, e solo allora sarà possibile individuare le specificità produttive di ogni vigneto, per indirizzare le uve ad una linea di produzione potenzialmente definita già a partire dalla vigna.
“Con questo sistema saremo in grado, di differenziare le caratteristiche di ogni vigna e ottimizzare al meglio il loro utilizzo per un determinato vino di base” dice Arturo Ziliani, responsabile produzione della Guido Berlucchi.
“L’azienda avrà così il controllo completo della filiera, puntando ad una qualità totale della produzione, anche per avere maggiore costanza nella realizzazione dei prodotti. L’obiettivo finale è di differenziare i prodotti conferendo ad ognuno una meglio definita personalità, così da offrire al consumatore una linea completa di spumanti metodo classico adatti alle differenze esigenze di chi apprezza le bollicine di qualità”. |