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Premi e riconoscimenti
I vini Berlucchi riscuotono ottimi risultati nei concorsi internazionali più conosciuti |
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Palazzo Lana Berlucchi
Tra i molti esempi di palazzi franciacortini che hanno mantenuto le caratteristiche architettoniche ed artistiche originarie si annovera il Palazzo Lana di Borgonato di Corte Franca. |
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Home > Glossario
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| 100 e più vocaboli per capire i segreti degli Spumanti Metodo Classico. |
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Sboccatura (dégorgement): ha lo scopo di eliminare dalla bottiglia il deposito dovuto alla presa di spuma; si esegue dopo il remuage. Il collo delle bottiglie, capovolte, è immerso in una soluzione refrigerante a meno 30°C, che congela circa 2 cm. di vino e forma un ghiacciolo che la "bidule" (vedi) rende più compatto. Togliendo il tappo corona, la pressione interna espelle il ghiacciolo, lasciando il vino perfettamente limpido, la piccola quantità di vino e di spuma che fuoriesce durante l'operazione viene rabboccata con la liqueur d'expédition e la bottiglia è tappata definitivamente col classico turacciolo di sughero multistrato.
Sgrondatura: separazione del mosto dalle parti solide per effetto della semplice gravità.
Sigle sulle etichette di Champagne: le norme in vigore prevedono che su ogni etichetta di Champagne figuri una sigla ed un numero d'identificazione e controllo, che consentono di determinare la tipologia ed il nome del produttore.
- N.M. (négociant-manipulant) indica un produttore che acquista uve, mosti o vini e quasi sempre coltiva anche propri vigneti, elaborando Champagne in locali di sua proprietà. In questa categoria rientrano le grandi Maisons famose nel mondo.
- R.M. (récoltant-manipulant) chi coltiva le proprie vigne ed elabora le proprie uve. Si tratta di un gran numero di produttori, solitamente medio-piccoli, che producono e commercializzano circa un terzo della produzione totale di Champagne.
- R.C. (récoltant-coopérateur) coltiva le proprie vigne ed apporta le uve ad una cooperativa che elabora e commercializza, oppure dalla quale ritira l'equivalente delle uve conferite sotto forma di vino o bottiglie da commercializzare in proprio.
- C.M. (coopérative de manipulation) una cooperativa alla quale i soci apportano le uve coltivate, che provvede all'elaborazione ed alla commercializzazione dei vini.
- S.R. (société de récoltants) vignerons della stessa famiglia che si sono uniti per mettere in comune le uve ed elaborare il vino, usufruendo di più ampie possibilità di assemblage e di commercializzazione.
- N.D. (négociant distributeur) un negoziante che acquista, etichetta e commercializza bottiglie elaborate dal venditore.
- R. (récoltant) chi coltiva le vigne e fa elaborare da altri per poi commercializzare in proprio.
- M.A. (marque d'acheteur o marque auxiliaire) quando la marca non appartiene a chi elabora lo Champagne ma appartiene all'acquirente (es. Fauchon, Peck). Può trattarsi anche di una marca ausiliaria rispetto a quella principale, elaborata per esigenze particolari o commerciali dell'acquirente o del venditore.
Speziato: si dice di un vino il cui profumo ricorda le spezie.
Spuma: strato formato da miriadi di minute bollicine che si crea sulla superficie quando si versa un vino spumante di qualità. Nell'analizzare le qualità di uno spumante se ne valuta la dimensione e la quantità attraverso l'osservazione dello spessore della spuma sulla superficie del vino, la durata e la persistenza dopo che si è versato il vino nella "flûte". Si osserva, infine, il "cordone" ovvero l'orlo di spuma che rimane anche per ore nel bicchiere o nella bottiglia già iniziata.
S.R. Société de Récoltants: vedi la voce Sigle sulle etichette di Champagne
Strada del Franciacorta: si snoda per 80 km tra arte, natura, buona tavola ed i vigneti che coprono l'omonima regione a sud del lago d'Iseo. Consente di compiere visite alle cantine produttrici, degustazioni sotto la guida di produttori ed enologi, di apprezzare la gastronomia tipica della zona (casoncelli, manzo all'olio, pesce di lago).
Per informazioni: www.stradedelfranciacorta.it
Struttura: insieme delle componenti del vino. Spesso il termine è usato come sinonimo di corpo. |
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Tannico: si dice di vino che ha un sapore di tannino. Ovvero allappante, astringente, come quando si mangia un caco acerbo. E' tipico dei vini non ancora maturi.
Tannino: sostanza naturale composta e chimicamente molto articolata diffusa nei legni, nei frutti, nelle cortecce e nelle foglie. Ha un effetto astringente. Nell'uva è presente nella buccia, nei vinaccioli e nel raspo e può venire trasmesso al mosto nella fase di pigiatura e fermentazione. Le sostanze contenute nel tannino si ossidano e passano dal giallo al rosso bruno, contribuendo alla colorazione del vino dovuta agli antociani (vedi). Il tannino è trasmesso anche dal legno delle botti utilizzate per l'affinamento.
Tappatura - applicazione del tappo: operazione della chiusura finale delle bottiglie di spumante con lo speciale turacciolo di sughero, prima del confezionamento e spedizione.
Tappo o turacciolo di sughero: caratteristico è il tappo in sughero dello spumante, perfettamente cilindrico in origine ed a forma di fungo dopo l'imbottigliamento. Per gli spumanti si usano tappi speciali di conglomerato, alla base dei quali vengono applicate due rondelle di sughero vergine per garantire la migliore qualità e la tenuta della pressione. Il sughero per i tappi dello spumante non deve essere né troppo duro né troppo morbido per assicurare una buona elasticità alla base a contatto con il vino; la parte superiore in conglomerato è stata studiata per resistere alla notevole torsione necessaria per stappare la bottiglia. I maggiori produttori di tappi da spumante sono il Portogallo, la Spagna e l'Italia.
Tappo corona: questo tappo è oggi largamente usato per sigillare le bottiglie durante la presa di spuma. Anticamente anche in questa fase il tappo era in sughero, trattenuto da una caratteristica graffa metallica. Rispetto al tappo in sughero il tappo corona assicura un'ottima chiusura ermetica, evita qualsiasi problema di odori indesiderati ed offre una miglior resistenza nel tempo, perché realizzato in acciaio inossidabile.
Terroir - Terreno: quando è impiegato come termine viti-vinicolo, comprende un insieme di fattori molto più complessi della semplice composizione del terreno. Il concetto di terroir racchiude, infatti, il tipo e la composizione del suolo e del sottosuolo, la pendenza, l'esposizione, il microclima, l'andamento e la distribuzione delle precipitazioni durante l'anno, il numero delle ore d'irraggiamento solare, le temperature e le escursioni termiche diurne e notturne: sono tutti elementi che concorrono a determinare le caratteristiche e la qualità dell'uva, e quindi del vino prodotto in quella zona particolare.
Tirage - Messa in bottiglia: è la fase del riempimento delle bottiglie per la seconda fermentazione. Dopo aver meticolosamente miscelato lieviti e zuccheri al vino che deriva dall'assemblage (cuvée), si riempiono e si tappano le bottiglie che iniziano la fase di "presa di spuma".
Travaso (soutirage): operazione di cantina effettuata per separare il vino limpido dai suoi depositi naturali. |
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Uva : frutto della vigna che ha caratteristiche e particolarità specifiche in funzione della varietà di vitigno dal quale proviene, dal terreno e dalla zona nella quale viene coltivata.
Uva bianca: in origine la vitis vinifera produceva solo uva nera; l'uva bianca è dovuta ad una mutazione genetica di alcuni ceppi, che non sono stati più in grado di sintetizzare gli antociani, le sostanze coloranti che si trovano all'interno della buccia dei chicchi d'uva nera, e che, sciogliendosi nel mosto in fase di fermentazione alcolica, determinano il colore rosso più o meno intenso del vino.
Uvaggio: le diverse tipologie di vitigni i cui vini sono uniti tra loro, in determinate proporzioni, per ottenere un risultato voluto. Questa tecnica consente di ottenere un vino con caratteristiche diverse da quelle che si otterrebbero da un singolo vitigno in purezza. Molti grandi vini sono frutto di sapienti mescole di vini provenienti da vitigni diversi (i rinomati vini di Bordeaux derivano dal famoso "taglio bordolese", adottato anche in altre regioni vinicole in Francia e nel mondo con ottimi risultati). |
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Varie tipologie di spumante: lo zucchero aggiunto determina la tipologia dello spumante; per legge le varie definizioni in funzione del contenuto di zucchero sono:
| Brut Nature o Pas Dosé |
residuo zuccherino inferiore o uguale a 3 grammi/litro |
| Extra Brut |
tenore zuccherino compreso tra 0 e 6 grammi/litro |
| Brut |
tenore di zucchero inferiore a 15 g/l |
| Extra Dry |
da 12 a 20 g/l |
| Sec |
da 17 a 35 g/l |
| Demi Sec |
da 33 a 50 g/l |
| Doux (dolce) |
oltre 50 g/l |
Vendemmia: il complesso d'operazioni della raccolta sino alla conclusione delle stesse. In Berlucchi, per ottenere vini di qualità, le uve sono raccolte esclusivamente a mano e riposte in piccole cassette da 18 kg, per fare in modo che i grappoli giungano integri ed in perfette condizioni ai centri di spremitura. Le uve raccolte vengono pressate entro 3 ore dal momento in cui i grappoli sono stati colti dalla pianta.
Vigna: indica il terreno coltivato a vite. In genere è organizzato in filari, una serie di piante disposte in fila a distanza prestabilita. Anche tra un filare e l'altro ci deve essere una certa distanza, per favorire i raggi del sole, per far passare le macchine agricole e permettere i lavori agricoli.
Vigna franca di piede, su piede franco - Vigna originaria: "Vitis vinifera" non innestata su ceppi di vite americana, com'era normale prima che la fillossera devastasse i vigneti europei.
Oggi esistono in Champagne due piccoli appezzamenti di mezzo ettaro ciascuno, con viti su piede originario, ad Aÿ, di proprietà della maison Bollinger. Solo nelle annate propizie, vi si ottengono 2.000 bottiglie di Champagne chiamato "Vieilles Vignes Françaises" che, dal punto di vista enologico, rappresentano una rarità, non esistendo più in Europa altre viti su piede franco.
Vignaiolo: la persona che coltiva la vite; può elaborare il proprio vino o vendere in tutto o in parte l'uva che vendemmia.
Vigneto: appezzamento piantato a vigna. Indica anche la zona complessiva atta a produrre un determinato vino.
Vinaccia: la parte solida dell'uva che resta dopo la spremitura. E' formata da raspi, bucce e vinaccioli. Distillando le vinacce fresche si ottiene la grappa.
Vinaccioli: i semi contenuti nei chicchi d'uva. Sono ricchi di tannini e di sostanze grasse dalle quali si può anche ricavare un olio commestibile (olio di vinaccioli) usato in cucina per condire o cucinare.
Vini di riserva: vini d'annate precedenti di elevata qualità; sono impiegati nell'assemblage per la formazione delle migliori cuvée" per dare maggior equilibrio e corpo.
Vinoso: è il sapore di un vino con tutte le carte in regola per l'aroma, il sapore e il grado alcolico. Il gusto che ne risulta si definisce equilibrato e armonico, sostanzialmente molto piacevole. Il sapore vinoso è ben evidente nei buoni vini giovani. Si riferisce in generale anche ai vini il cui profumo richiami quello del mosto.
Vite: nome italiano della vitis vinifera, pianta d'origine antichissima che si ritiene originaria della regione della Mesopotamia (l'attuale Iraq). Si presenta in ben 8000 diverse varietà, da vino e da tavola, con acini bianchi e neri.
Vitigno: l'esperienza internazionale ha dimostrato che non tutte le uve sono adatte alla spumantizzazione; i vitigni che hanno dato i migliori risultati qualitativi sono: il Pinot nero ed il Pinot meunier (uve nere), lo Chardonnay ed il Pinot bianco (uva bianca). Il Pinot meunier (mugnaio) è coltivato quasi esclusivamente in Champagne, nella valle della Marna, per le sue caratteristiche di robustezza e la capacità di resistere bene al clima umido ed alle gelate. |
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Zuccheraggio (chaptalization): operazione che consiste nell'aggiunta di zucchero al mosto prima della fermentazione alcolica. Pratica enologica utilizzata per migliorare la qualità del vino-base in quelle regioni o in quelle stagioni nelle quali la maturazione dell'uva non è stata sufficiente. In Italia non è consentita a meno di una precisa deroga stabilita per legge in relazione alle caratteristiche negative della vendemmia. |
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