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Premi e riconoscimenti
I vini Berlucchi riscuotono ottimi risultati nei concorsi internazionali più conosciuti |
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Palazzo Lana Berlucchi
Tra i molti esempi di palazzi franciacortini che hanno mantenuto le caratteristiche architettoniche ed artistiche originarie si annovera il Palazzo Lana di Borgonato di Corte Franca. |
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Home > Storia e protagonisti
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Guido Berlucchi era un gentiluomo di campagna che, negli anni '50, produceva a Borgonato, in provincia di Brescia, un vino bianco fermo.
Lo chiamava "Pinot del Castello", perché i vigneti erano piantati sui fianchi della piccola collina sulla quale sorge il castello di Borgonato di sua proprietà.
Il vino aveva un problema di stabilità, perché tendeva ad intorbidire una volta imbottigliato e ci voleva l'intervento di un enologo che sapesse risolvere la cosa e migliorarne così la qualità.
Fu così che nel 1954 avvenne l'incontro con Franco Ziliani, un giovane della zona pieno di entusiasmo e di iniziativa, fresco diplomato all'Istituto di Enologia di Alba: Ziliani risolve i problemi di stabilità del vino e parla a Guido Berlucchi del suo sogno: produrre in Franciacorta un vino spumante in grado di misurarsi a testa alta con lo Champagne.
Alla fine degli anni '50, con l'aiuto anche di Giorgio Lanciani, amico e collega di Guido Berlucchi, vengono poste le basi di un'attività produttiva che, superando molte difficoltà iniziali, dovute alla mancanza di attrezzature, materiali ed esperienza, riuscirà a realizzare il sogno di Franco Ziliani. |
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Nel 1961 vengono elaborate le prime 3.000 bottiglie di spumante, con la tecnica del metodo classico, che hanno le caratteristiche volute da Ziliani: i pochi fortunati che ebbero l'occasione di assaggiarlo lo trovavo eccellente e restano colpiti dalla qualità e dall'eleganza di quel vino.
Ziliani lo battezza "Pinot di Franciacorta", con un'intuizione che si dimostrerà vincente: è, infatti, la prima volta che Franciacorta, il nome geografico della zona, appare sull'etichetta di un vino.
Le bottiglie diventano ben presto 20.000, poi 100.000, poi molte centinaia di migliaia; il resto è storia recente, perché gli appassionati italiani dimostrano di apprezzare sempre più la qualità degli spumanti Berlucchi, che diventano simbolo d'eccellenza dello spumante italiano e punto di riferimento per tutti i produttori di spumanti metodo classico in Italia. |
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Franco Ziliani voleva produrre un vino spumante che avesse le qualità per essere apprezzato da tutti, in quantità tali da poter essere reperibile facilmente ovunque, ad un prezzo che lo rendesse accessibile a molti, che gli permettesse un giusto reddito per poter investire nel costante miglioramento dell'azienda e della produzione.
Non aveva l'ambizione di produrre un vino elitario e di nicchia, riservato a pochi privilegiati per gli alti costi di vendita: la sua filosofia era quella di offrire agli italiani un vino che fosse scelto per le sue caratteristiche, con un ottimo rapporto qualità/prezzo, che potesse diffondere il piacere di pasteggiare e festeggiare con bollicine italiane, nate nella sua terra di origine.
Il successo dei suoi vini, che oggi sono leader di mercato in Italia, nel settore degli spumanti metodo classico, ha dimostrato che aveva avuto l'intuizione vincente ed i consumatori, con la loro preferenza, gli hanno dato ragione.
Tuttora questa filosofia è alla base dell'attività della Berlucchi. |
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