Il piacere della degustazione
I colori dello spumante
I profumi del bouquet
I sapori del vino
Come nasce la qualità
Il Metodo Classico
Le varie tipologie di spumanti
Come e quando bere spumante
Scegliere e servire lo spumante
I nostri sensi si possono sviluppare
Glossario | Scheda di valutazione

Il 15 novembre 2004 è stato festeggiato il 160° anniversario di un’invenzione, semplice ma geniale, la capsula, che si è diffusa in tutto il mondo e che è rimasta praticamente immutata dalla sua prima apparizione.

L’invenzione risolse l'inconveniente dovuto alllo spago che tratteneva i turaccioli: la pressione interna faceva sì che il tappo fuoriuscisse un po’, giacché lo spago tagliava il sughero e penetrava nel tappo; ciò creava le perdite di vino e gas che abbiamo visto (le gabbiette metalliche furono utilizzate successivamente)

Il metodo classico

I migliori vini spumanti del mondo vengono elaborati con il metodo classico, assemblando tra di loro vini con caratteristiche diverse, provenienti da vari vitigni e, sovente, da varie annate e facendoli rifermentare in bottiglia, per l’aggiunta di lieviti selezionati e zucchero.

Verso la fine dell’inverno di ogni anno gli enologi Berlucchi valutano le caratteristiche dei vini ottenuti da Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco e decidono in quali proporzioni li uniranno tra loro, per ottenere una “cuvée” equilibrata ed originale, che rappresenta lo “stile” della Casa.

Alla cuvée viene aggiunta la “liqueur de tirage”, uno sciroppo composto di vino, lieviti selezionati e zucchero di canna e si procede all’imbottigliamento; nel buio delle cantine i lieviti trasformano gli zuccheri in alcol ed anidride carbonica, provocando la “presa di spuma”, che conferisce allo spumante le caratteristiche bollicine e l’aumento di un grado e mezzo del tenore in alcol.

Dopo un minimo di due anni di affinamento sui lieviti, durante i quali si sviluppano i caratteristici aromi di lievito e crosta di pane, si procede al remuage, per eliminare, con la sboccatura, ciò che rimane dei lieviti aggiunti; per le Riserve ed i Millesimati, il periodo di affinamento raggiunge e supera i 5 anni. Al termine del remuage una piccola porzione di vino viene fatta congelare all’interno del collo della bottiglia, per inglobare i residui raccolti nel sottotappo; togliendolo, la pressione interna, che raggiunge le sei atmosfere, espelle il “ghiacciolo” con i depositi e lascia il vino perfettamente limpido.

La bottiglia viene rabboccata con la cosiddetta “liqueur d’expédition” (sciroppo di dosaggio) a base di vino d’annata e puro zucchero di canna, viene tappata con il caratteristico tappo di sughero, fissato saldamente dalla gabbietta, ed è pronta a portare gioia sulle tavole di tutti noi, accompagnando i cibi più gustosi e genuini della tradizione gastronomica di ogni regione d’Italia.

Prosegui