I profumi floreali,
soprattutto di fiori bianchi,
tiglio, biancospino, acacia,
violetta, fiori d’arancio
e bergamotto.
Gli aromi vegetali
di mandorle fresche, d’erba
tagliata di fresco,
di fieno maturo, di felce,
di muschio, di sottobosco,
funghi e, talvolta,
perfino di tartufi.
I profumi fruttati di mela e
ananas, banana e mango,
pesca e albicocca, arancia
e limone, pera e susine,
fragole e frutti di bosco.
Aromi di frutta secca come
noci e nocciole, prugne
e fichi secchi, uvetta
e frutta candita, frutta
disidratata.
Profumi di spezie
e pasticceria, vaniglia
e cannella, anice e
marzapane, pane fresco o
tostato, biscotti, brioche,
miele e burro fresco,
torte lievitate e crostate.
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I profumi del bouquet
Dopo aver apprezzato il tono del colore, portate il bicchiere al naso ed inspirate lentamente, a
lungo, più volte di seguito.
Cercate di riconoscere i profumi più intensi che riuscite a percepire (talvolta è più facile farlo
ad occhi chiusi, provate!): noterete che si possono suddividere in cinque tipologie principali:
i profumi floreali... gli aromi vegetali... i profumi fruttati... gli aromi di frutta secca... i profumi
di spezie e pasticceria...
Naturalmente non troverete tutti questi aromi assieme: dipenderà dall’età e dal grado di
evoluzione del vino. Ne riconoscerete solo alcuni prevalenti, normalmente combinati tra loro
a formare un ricco e complesso equilibrio, definito “bouquet”.
Man mano che aumenterà il numero e la varietà degli spumanti che assaggerete, scoprirete
che vi è una relazione tra il colore e la tipologia degli aromi e dei sapori che percepite.
Ai colori più tenui, con riflessi che tendono al verde, corrispondono spumanti giovani, vivaci,
con prevalenza di aromi floreali e fruttati, caratteristici del mosto e del succo fresco dell’uva.
I colori più dorati e intensi sono, invece, caratteristici degli spumanti più evoluti, con un
bouquet di aromi che ricordano la frutta matura, i frutti esotici, la frutta secca, le spezie ed
il sottobosco.
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