Un vitigno antico per le sfide climatiche del futuro

Premessa

Dal 2017, nel Disciplinare DOCG della Franciacorta, è apparso un nuovo vitigno accanto a Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco: l'Erbamat. Questa varietà regionale, a bacca bianca, è stata riscoperta negli ultimi anni grazie all'interesse del Consorzio per la Tutela del Franciacorta e di alcuni produttori locali che ne hanno voluto approfondire le caratteristiche. L'Erbamat, infatti, è noto per la sua maturazione tardiva, l'elevata acidità e la scarsità di polifenoli, che lo rendono particolarmente adatto alla produzione di vini Metodo Classico.

Grazie alle sue peculiarità, può essere un potenziale alleato nella lotta contro il cambiamento climatico, rafforzando al contempo l'unicità del territorio.
Per Berlucchi, forte di oltre 60 anni di esperienza, Erbamat rappresenta uno dei progetti sperimentali più significativi, poiché conferma l'impegno dell'azienda nella valorizzazione del territorio franciacortino e contribuisce alla salvaguardia e allo sviluppo delle sue potenzialità vitivinicole.

Le fasi del progetto

La sperimentazione è iniziata nel 2011, con il sostegno al Consorzio Franciacorta e la collaborazione con altre aziende pilota del progetto, per poi proseguire anche in modo parallelo e indipendente.

La fase iniziale ha visto l’azienda collaborare con il Consorzio sul piano clonale e, parallelamente, avviare i primi sovrainnesti. Le uve delle prime vendemmie (fino al 2015) sono state vinificate in regime di microvinificazione, dando origine a vini base conservati come riserve. Questa scelta, guidata dalla volontà di valorizzare il potenziale evolutivo dei vini e favorirne l’integrazione ottimale nella cuvée durante l’assemblaggio, ha portato alla nascita della Cuvée Perpétuelle.

Nel 2016, il progetto è entrato in una seconda fase, più orientata alla sperimentazione diretta: il vigneto Castello, situato nel cuore di Borgonato e simbolo della tradizione storica di Berlucchi, è stato completamente sovrainnestato con selezione massale. Successivamente, nel 2020, un altro vigneto, Eroi, è stato piantato ad Erbamat, utilizzando barbatelle derivate dalla selezione clonale del progetto consortile.

Nel 2018, Berlucchi crea la prima cuvée in purezza, combinando la base vendemmiale 2017 con una percentuale di Cuvée Perpétuelle. Così, nasce l'Erbamat di Berlucchi: un assemblaggio che è stato replicato anche nelle vendemmie successive, con una quota di Cuvée Perpétuelle crescente, ponendo le basi per una nuova e terza fase di sperimentazione avviata nel 2024.

La filosofia di Berlucchi

Dalle parole di Arturo Ziliani, Amministratore Delegato e Direttore Tecnico, le aspirazioni del progetto Erbamat

L’Erbamat in vigna

Alla scoperta di questa varietà antica e delle sue peculiarità con l’Agronomo Diego Cortinovis

Il primo Erbamat in purezza

La prima cuvée Erbamat firmata Berlucchi, commentata dall’Enologo Ferdinando Dell’Aquila