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Il Diradamento – ricerca di qualità

Il diradamento è un’importante pratica agronomica volta a migliorare notevolmente la qualità dell’uva prodotta dalla pianta e consiste nella rimozione di parte del carico d’uva presente sulla vite.
Per perseguire una viticoltura di qualità, infatti, è necessario regolare attentamente il numero di frutti di cui la pianta si farà carico, affinché solo la quantità ottimale venga portata a completa maturazione, senza disperdere le energie della pianta stessa.
L’annata 2020 si presenta, ad ora, estremamente generosa sia in termini quantitativi che in termini qualitativi. Il solerte lavoro in vigna del nostro team di agronomi ha permesso di monitorare e regolare in maniera ottimale, con un’attenta potatura prima e attraverso il diradamento poi, la produttività delle nostre viti.
Il diradamento è stato effettuato a circa metà del processo di invaiatura – ovvero il cambio di colore degli acini da verde a nero o giallo, secondo la varietà -, andando a rimuovere manualmente circa il 25% dei grappoli presenti sulla pianta, a partire da quelli posti più lontano dal ceppo, che più degli altri incontrano difficoltà nell’arrivare a completa maturazione e a sviluppare un ricco corredo aromatico.
Così facendo la vite potrà destinare tutte le risorse a portare a maturazione i preziosi grappoli scelti, che si arricchiranno nelle prossime settimane di zuccheri e aromi e ci daranno la perfetta base di partenza per i nostri Franciacorta più pregiati.