Uno Chef un Vino
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Uno Chef Un Vino

Gli chef.
Creativi o tradizionalisti, perfezionisti sempre.
Campioni del made in Italy ai fornelli,
testardamente innamorati del loro lavoro.

Abbiamo ascoltato gli chef raccontare la loro cucina.
Testimoni della narrazione i loro piatti,
accompagnati da una flûte di ’61 Nature 2011, il nuovo nato in casa Berlucchi.
Dal racconto è nato UNO CHEF UN VINO, il ritratto in movimento di due belle personalità.
Seguiteci e scopritele con noi.

Il nostro viaggio nella cucina d’autore ci fa incontrare questa volta Marcello Trentini, Jeunes Restaurateur e Chef stellato del Magorabin.

Marcello Trentini, autoctono torinese, è lo chef più anticonvenzionale del panorama italiano, che ha fatto della continua metamorfosi la sua bandiera “da pirata anarchico”, come lui stesso si definisce. Non solo cuoco, ma anche imprenditore visionario, ha rischiato tutto nella sfida più difficile: il ritorno alla natale Torino con la voglia di sorprendere tutti con il suo Magorabin.

Un artista a tutto tondo, della cucina, ma non solo. Prendiamo un diploma in belle arti, studi universitari di cinema, passione per la musica e aggiungiamo un’abbondante dose di amore per l’enogastronomia, mescolando vigorosamente per 11 anni di viaggi in lungo e in largo per le cucine di tutto il mondo. Ecco la ricetta per l’originale inizio di Magorabin, il cui ingrediente chiave negli anni è stata la contaminazione: di materie prime, di culture, di geografie e stili differenti : “La cucina è arte. Nei miei piatti c’è il rigore della composizione sinfonica e la fantasia dell’improvvisazione del jazz.”

I suoi piatti sono lo strumento che ha scelto per esprimere la sua arte e con essi l’obiettivo è quello di veicolare la convivialità unica che si crea a tavola, davanti a una sua creazione e a un calice di vino sapientemente proposto dalla sua compagna Simona, regina indiscussa della sala.

Per rappresentare la profonda amicizia che lo lega alla famiglia Ziliani ha scelto una rivisitazione dell’astice alla catalana, dove l’elemento di acidità è dato da due lavorazioni di Berlucchi 61 Nature 2011, utilizzato sia per ottenere la salsa dai gamberi con semplice estrazione a freddo, che in forma di gelatina, nascosta sotto il corpo dell’astice presentato pochè. La verticalità, fondamentale per un perfetto abbinamento del piatto con la complessità donata a Nature 2011 da 6 anni di affinamento in bottiglia sui lieviti, è ottenuta da una sovrapposizione di erbe aromatiche, scorza di lime, olio etra vergine di oliva siciliano e pepe verde del Kerala.

Un incontro sublime di sapori, di emozioni e di filosofie, dove la cura messa da Marcello nella scelta di ogni singolo ingrediente e preparazione si fonde perfettamente con la sapiente maestria che conduce ogni grappolo di chardonnay e pinot nero dalla pianta alla flûte. “L’emozione di assaggiare la storia di una famiglia all’interno di una bottiglia.”