Dati stazione meteo
del vigneto Brolo a Borgonato
200.823Alberi
a medio fusto
risparmiati a oggi
POTENZA ISTANTANEA
Tempo reale 1471 kW
ENERGIA PRODOTTA
dall'avvio impianto (feb 2011) 2909219.3 kWh
CO2 RISPARMIATA 15448 t
PETROLIO
Barili evitati 3988 bbl
L'impianto fotovoltaico
installato sui locali
di vinificazione produce
il 39% dell'energia
elettrica necessaria
in cantina
(dato 2012)
Il progetto Mille1Vigna

Il nostro percorso green è iniziato nel 2006 con Mille1Vigna, progetto ideato e gestito con la collaborazione dello Studio agronomico Sata e della Facoltà di agraria dell’Università Statale di Milano.

Mille1Vigna è il naturale proseguimento dell'opera di zonazione avviata nel 1992 dal Consorzio per la Tutela del Franciacorta.
Il progetto ha coinvolto i vigneti di proprietà, pari a 85 ettari, e quelli dei conferitori fidelizzati, che variano dai 420 ai 500 ettari. Nostro obiettivo era rilevare le caratteristiche pedologiche e qualitative dei singoli vigneti, in totale un migliaio, per ricavarne dettagliate ‘carte d’identità’.
Le uve di ciascun appezzamento sono state vinificate separatamente, e i vini ricavati degustati al fine di identificarne le peculiarità.

Mille1Vigna ci ha permesso di eliminare gli appezzamenti non conformi ai nostri standard qualitativi, concentrando le energie sulle aree maggiormente vocate.

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Le mappe di vigore

Nel 2008 il progetto si è evoluto con l’entrata in uso delle mappe di vigore.
I vigneti aziendali sono stati fotografati a infrarossi dall’alto, tramite un drone e un satellite. Nelle immagini, differenti cromie distinguono le aree a maggior vigore vegetativo (metri quadri di area fogliare per ceppo), con maturazioni più lente, maggiori acidità e minor grado zuccherino, da quelle meno vigorose, caratterizzate da uve ricche di zuccheri, alcol e minore produttività.

Le mappe di vigore ci consentono un accurato campionamento pre-vendemmiale: l’incaricato si sposta tra i filari con un palmare dotato di GPS contenente le mappe, visualizza in tempo reale la sua posizione e preleva campioni dei vari livelli di vigoria.
Il campionamento dei grappoli è essenziale per stabilire la data di vendemmia e la destinazione delle uve alle varie tipologie di prodotto: grazie alle mappe, diventa totalmente affidabile.
La vendemmia è poi effettuata per microaree, rispettando la vocazione del vigneto e i tempi di maturazione delle uve.

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La fertilizzazione mirata

Le mappe, caricate sul computer installato sul trattore da vigneto, ci consentono inoltre di fertilizzare il suolo del vigneto in modo mirato, tramite uno speciale spandiconcime a rateo variabile, capace di modulare l’apporto al terreno in base al suo effettivo vigore.
La fertilizzazione mirata, avviata nel 2009, ha dato risultati molto interessanti: nei vigneti in cui è stata adottata abbiamo riscontrato una marcata modificazione delle classi di vigore, con un utile livellamento della vigoria complessiva.

Anche l’impianto dei nuovi vigneti è condotto tenendo conto delle caratteristiche pedologiche del suolo. La Franciacorta non è, come spesso si crede, un continuum territoriale: la zonazione del Consorzio ha infatti rilevato l’esistenza di tipologie di suolo molto diverse.

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I trattamenti in vigna

Siamo in fase di conversione all’agricoltura biologica, scelta nella quale abbiamo coinvolto anche i nostri selezionati conferitori, ma già da un decennio abbiamo scelto prodotti a basso impatto, sia di sintesi che naturali, privilegiando quelli che salvaguardano gli insetti utili e abbassando i volumi di acqua al minimo per contenere il percolamento e la deriva.

I programmi di trattamento sono ideati in base alle condizioni meteo, allungando i tempi se il rischio di sviluppo è basso. Utilizziamo inoltre mezzi indiretti: operazioni “in verde” (sfogliature, scacchiature) e regolazione della carica produttiva con potature mirate in funzione del livello di vigoria.

Inoltre, dal 2012 abbiamo tappezzato alcuni vigneti di Borgonato con essenze erbose che bloccano il propagarsi di varietà infestanti che richiederebbero severi trattamenti. Nel sottofila abbiamo seminato festuca ovina, mentre trifoglio e festuca rubra coprono le altre aree. Il tappeto erboso protegge inoltre la fertilità del suolo, ne stimola l’attività biologica e consente il controllo della vigoria.

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I ferormoni nel vigneto

I nostri agronomi collocano periodicamente nel vigneto speciali trappole per il controllo della tignoletta, insetto particolarmente dannoso perché attacca i grappoli florali nella fase dell’invaiatura.

A partire dal monitoraggio delle femmine cadute in trappola, definiamo le modalità di utilizzo dei diffusori ai ferormoni.
Si tratta di speciali erogatori che diffondendo nell’aria ormoni femminili e disorientano il maschio, riducendo sensibilmente il numero degli accoppiamenti e, di conseguenza, la popolazione in campo.

Con la collaborazione dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige, stiamo sperimentando diverse tipologie di diffusori, al fine di identificare il più efficace per le nostre colture.

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L'acqua per il vino

Troppo spesso si ignora che per produrre un litro di vino sono necessari fino a cinque litri d’acqua.

È un consumo cospicuo, che abbiamo negli ultimi anni ridotto fino a tre litri, con l’obiettivo di contenerlo ulteriormente.

Il risparmio idrico è stato ottenuto mediante l’impiego di circuiti di lavaggio senza dispersioni, oppure con riciclo delle stesse acque (per esempio, durante la fase di lavaggio delle cassette utilizzate per la vendemmia).

Per quanto riguarda le acque reflue, una vasca con fanghi biologicamente attivi ne abbassa la carica organica, in modo che possano essere immesse senza problemi in rete.

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Gli allergeni nel vino

I nostri Franciacorta sono privi di allergeni.

Dal 2005 abbiamo escluso l’impiego di prodotti derivanti dalle uova e dal latte o contenenti glutine.

Per le chiarifiche, quando necessarie, utilizziamo proteine vegetali purissime, estratte dal pisello, e bioregolatori delle fermentazioni privi di solfati.

Anche i solfiti, responsabili dell’emicrania nei soggetti più sensibili, sono ampiamente inferiori ai limiti stabiliti dalla legge.

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Il progetto Ita.Ca.

Abbiamo aderito con entusiasmo al progetto ITA.CA® dello Studio agronomico Sata: è un “calcolatore di carbonio” che stima la quantità di gas a effetto serra prodotta durante un processo industriale.

L’impronta carbonica è il dato espresso in unità equivalenti di anidride carbonica, principale imputata dell’effetto serra, e si basa su un algoritmo che esamina tutte le forme di emissione derivate dall’attività aziendale: dalla coltivazione alla trasformazione, fino all’imbottigliamento.
L’impronta tiene conto del grado di responsabilità di ogni passaggio e di ciascun componente di filiera sull’effetto serra e sul livello generale di inquinamento, e analizza le forme di energia utilizzate sia nell’attività diretta che per i mezzi di produzione acquisiti.
Obiettivo del progetto è ridurre considerevolmente le emissioni di anidride carbonica, sensibilizzando intanto l’azienda e i suoi stakeholder sull’importanza di tale contenimento.

Dal febbraio 2013 la certificazione ISO 14064-1, emessa da Valoritalia, garantisce che la nostra azienda monitora in modo virtuoso le emissioni di anidride carbonica in tutte le fasi produttive.

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